Le stanze delle concubine del Sultano aprono al pubblico a Palazzo Topkapi

Ogni passo tra queste mura antiche è un viaggio nel tempo
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Dopo un’attesa protratta, un tesoro di storia e mistero si svela ai visitatori del Palazzo Topkapi di Istanbul: il Cariyeler Tasligi, gli appartamenti riservati alle concubine dell’Harem del Sultano, finalmente accessibili al pubblico dopo un imponente restauro. Questa rivelazione offre un’inedita finestra su uno dei capitoli più intriganti della storia dell’impero ottomano.

Le stanze di Palazzo Topkapi

Le stanze, testimoni mutevoli di un passato ricco di splendore e intrighi, svelano la vicinanza delle concubine al Sultano e il complesso ordine gerarchico che regolava la vita nell’Harem. La loro importanza emerge chiaramente nel confronto con la servitù, i familiari e i servi eunuchi, suggerendo un ruolo influente oltre la mera sfera del piacere.

Costruite nel XVI secolo, queste stanze narrano storie di lusso e devozione, rivelando una struttura complessa con camere di varie dimensioni, una lavanderia, bagni e una dispensa. L’antico bagno turco, l’hamam, restaurato con cura, si presenta come un tesoro con oltre 120 pezzi di artigianato, testimoni di un’epoca passata che ancora oggi cattura l’immaginazione.

Ma è la cucina di Kushane a svelare veri tesori, il luogo dove i cuochi e la servitù preparavano prelibatezze per le donne che abitavano il cuore dell’Harem. Qui, i visitatori avranno l’opportunità di ammirare oggetti autentici utilizzati nel passato: pentole di bronzo, posate di argento e oro, il calore del forno e i piani di cottura, tutti raccontano storie di festini e di vita di corte.

L’apertura di queste preziose stanze al pubblico non solo arricchisce l’esperienza dei visitatori di Palazzo Topkapi, ma getta una nuova luce su un capitolo affascinante e spesso misconosciuto della storia ottomana. Ogni passo tra queste mura antiche è un viaggio nel tempo, un’occasione per avvicinarsi a un mondo di lusso e intrighi che continua a esercitare il suo fascino secoli dopo.

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