Siccità Sicilia, SIAS: “la pioggia di maggio non riduce l’emergenza”

Nonostante la pioggia di maggio, resta deficit accumulato: in alcune aree deficit del 60%

Gli eventi di maggio 2024 interrompono in Sicilia la serie di mesi con piogge inferiori alla norma, ma non riducono significativamente il pesante deficit accumulato in precedenza”. A fare il punto della situazione siccità in Sicilia è il Servizio Informativo Agrometeorologico Siciliano (SIAS). “Le piogge di maggio sono state segnate in Sicilia soprattutto dagli apporti generati da una circolazione depressionaria nei giorni 8 e 9, a cui si sono aggiunti eventi di minor rilevanza, all’interno di un quadro spesso molto instabile a latitudini maggiori, che ha visto però l’isola sempre in posizione marginale”.

“La media regionale della precipitazione mensile è risultata pari a 47mm circa, nettamente superiore alla norma del periodo 2003-2022 che risulta pari a 17mm circa. Il numero medio regionale di giorni piovosi è risultato pari a 4,5 a fronte di un valore normale pari a 3,1, con un massimo di 9 giorni piovosi registrato dalla stazione SIAS Linguaglossa Etna Nord (CT) ed un minimo di 2 giorni piovosi registrati dalla stazione Pantelleria e da diverse stazioni del settore meridionale centrale nelle province di Agrigento, Caltanissetta e Ragusa. Sulla rete SIAS il massimo accumulo mensile di 167,4mm è stato registrato dalla stazione Linguaglossa Etna Nord (CT), che ha rilevato anche il massimo accumulo giornaliero il giorno 9 con 65,6mm. Le speranze di bissare gli eccezionali apporti del mese di maggio del 2023 sono così rimaste deluse”, riporta il SIAS.

Il punto sulla siccità in Sicilia

“A fine maggio le precipitazioni accumulate in Sicilia negli ultimi 12 mesi, con una media regionale di 453mm, sono scese sotto la soglia psicologica di 500mm medi, valore che non si registrava dalla grande siccità del 2002, quando nello stesso periodo l’accumulo medio risultava essere stato di 415mm. Spiccano le aree della regione, principalmente nella Sicilia centro-orientale e sulla fascia centro-meridionale, dove gli accumuli annuali sono inferiori a 300mm, con deficit che arrivano a superare il 60% a livello annuale, come a Catania, dove con soli 240mm caduti in un anno, mancano all’appello oltre 400mm di pioggia”, spiegano gli esperti del SIAS.

In aree normalmente molto piovose come quelle del versante orientale etneo, il deficit raggiunge valori estremi e apparentemente inverosimili, come nel caso di Linguaglossa, dove mancano all’appello 1145mm, e Pedara, dove ne mancano 750. Risulta pertanto importante valutare quali possano essere le conseguenze di questi mancati apporti su corpi idrici sotterranei di fondamentale importanza per gli approvvigionamenti idrici”, affermano.

anomalia precipitazioni sicilia giugno 2023-maggio 2024

Le riserve idriche

Per quanto riguarda l’accumulo di riserve nel reticolo idrografico e nei corpi idrici sotterranei, di nuovo gli eventi del mese non hanno consentito di attenuare il deficit accumulato in precedenza. La bassa intensità di pioggia che ha caratterizzato gli eventi e le condizioni dei terreni hanno favorito l’assorbimento quasi totale delle piogge da parte degli strati superficiali del suolo, senza rilasci significativi verso i corsi d’acqua”, afferma il SIAS.

Gli effetti sull’agricoltura

Le piogge, laddove cadute più abbondanti, hanno portato beneficio non solo alle colture arboree, ma anche ai cereali e alle foraggere delle aree collinari e montane più fresche, specie sul settore occidentale, dove le colture si trovavano ancora in sufficientemente buono stato vegetativo, tale da potersi ancora avvantaggiare di questi apporti non troppo tardivi. Sono state praticamente ininfluenti invece le piogge cadute su foraggere e cereali di molte aree del settore orientale, dove il deficit idrico e le temperature superiori alla norma avevano già portato ad un precoce disseccamento parziale o totale della vegetazione”, concludono gli esperti del SIAS.