Alluvione nelle Marche: 22 indagati per cooperazione in inondazione colposa e in omicidio colposo plurimo

Le prossime settimane saranno cruciali per il chiarimento delle responsabilità e per garantire giustizia alle vittime e alle loro famiglie

L’ufficio del pubblico ministero di L’Aquila ha formalmente richiesto il rinvio a giudizio per 22 persone coinvolte nella tragica alluvione del 15 settembre 2022, che devastò l’area circostante Senigallia, causando la morte di 13 persone. Le accuse, che includono cooperazione in inondazione colposa e cooperazione in omicidio colposo plurimo, si estendono anche a lesioni gravi per 18 degli indagati.

Tra i soggetti chiamati a rispondere ci sono funzionari e tecnici appartenenti a Regione Marche, Provincia di Ancona, Consorzio di Bonifica Marche e Comune di Serra de’ Conti. Le accuse ruotano attorno a presunti errori e negligenze nella manutenzione degli alvei e nella gestione delle risorse idriche, che si ritiene abbiano contribuito alla gravità dell’alluvione.

L’udienza preliminare è stata programmata per il 4 dicembre 2024 presso il tribunale dell’Aquila. L’inchiesta bis rappresenta un’importante fase legale in un caso che ha profondamente scosso la regione e suscitato preoccupazioni riguardo alla sicurezza e alla preparazione per le emergenze ambientali.

Le prossime settimane saranno cruciali per il chiarimento delle responsabilità e per garantire giustizia alle vittime e alle loro famiglie.