La Russia affronta una crisi demografica senza precedenti. Il portavoce del Cremlino, Dmytro Peskov, ha recentemente dichiarato che la situazione è “catastrofica per il futuro della nazione“. Nonostante le politiche demografiche attuate negli ultimi venticinque anni, il tasso di natalità russo continua a essere drammaticamente basso.
“Viviamo nel paese più grande del mondo e ogni anno siamo sempre meno. L’unico modo per risolvere questo problema è aumentare il tasso di natalità,” ha affermato Peskov all’agenzia Tass. Attualmente, in Russia nascono solo 1,4 figli per ogni donna, una cifra che Peskov ha definito “paragonabile a quella dei paesi europei e del Giappone, ma è catastrofica per il futuro della nazione“.
La crisi demografica in Russia
Sin dal suo arrivo al Cremlino nel 2000, Vladimir Putin ha identificato la crisi demografica, ereditata dal periodo sovietico, come una priorità. Nonostante l’aumento dell’aspettativa di vita, il tasso di natalità è rimasto molto basso e ben al di sotto della soglia di ricambio generazionale di 2,1 figli per donna.
La situazione demografica russa si è ulteriormente aggravata negli anni ’90, durante la crisi sociale ed economica seguita alla caduta dell’Unione Sovietica. Tuttavia, il Cremlino non considera fallimentare la politica di incoraggiamento delle nascite. Peskov ha sottolineato che il basso tasso di natalità in Russia non è attribuibile a una mancanza di fiducia nel futuro da parte dei russi, citando invece il “gap demografico” dovuto alle perdite di popolazione durante la Seconda Guerra Mondiale e la caduta dell’URSS.
“La demografia è un ambito a parte: le misure attuate non hanno un effetto immediato, l’effetto è ritardato. Quindi la situazione rimarrà difficile per un po’, ma il governo sta lavorando davvero duramente per questo, è una delle principali priorità del presidente,” ha insistito Peskov.
Secondo l’agenzia statistica Rosstat, all’inizio del 2024 la Russia contava 146 milioni di abitanti. Tra il 2000 e il 2022, gli anni del Covid, la popolazione “permanente” è diminuita di circa 500mila persone ogni anno, e nel 2023 il calo è stato di poco meno di 300mila. Secondo il sito russo di economia RBC.ru, Rosstat prevede che la popolazione russa diminuirà entro il 2030 a circa 143 milioni.
Questo trend negativo rappresenta una sfida imponente per la Russia, sia a livello economico che sociale. La diminuzione della popolazione potrebbe avere ripercussioni significative sulla forza lavoro, sul sistema pensionistico e sulla capacità del paese di mantenere la sua posizione geopolitica. Le politiche demografiche dovranno quindi essere rafforzate e integrate con altre misure per invertire questa tendenza e garantire un futuro stabile alla nazione.


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