Senso di vuoto dopo una bella serata? Potrebbe trattarsi di una “sbornia emotiva”

Dal punto di vista medico, i meccanismi alla base dei postumi di una sbornia emotiva sono complessi

Molte persone si svegliano dopo una serata apparentemente normale con una sensazione di svuotamento, occhi lucidi e la testa sfocata. Questa condizione potrebbe non essere il risultato di un consumo eccessivo di alcol, ma piuttosto di una “sbornia emotiva“. Tale termine, sebbene non riconosciuto ufficialmente in ambito medico, descrive uno stato intontito e nauseabondo che può persistere dopo conversazioni pesanti, sessioni di terapia o persino film oscuri. Secondo Lila Davachi, PhD, professoressa di psicologia alla Columbia University, “le nostre reazioni al mondo esterno sono guidate dal nostro mondo interno, e il nostro mondo interno è influenzato da ciò che è successo ieri. Non siamo solo tabula rasa ogni mattina.

Questo significa che le esperienze emotive del giorno precedente possono avere un impatto significativo sul nostro benessere del giorno successivo. Le sbornie emotive possono essere scatenate da vari fattori, inclusi eventi quotidiani che sembrano innocui, ma che penetrano profondamente nella nostra psiche, come una conversazione non risolta con un parente, un momento di vulnerabilità durante una performance artistica o la semplice tensione accumulata nel corso della giornata.

La sbornia emotiva

I postumi di una sbornia emotiva possono essere descritti come un “residuo energetico” lasciato da interazioni con persone o situazioni emotivamente intense. Judith Orloff, MD, psichiatra e autrice di The Empath’s Survival Guide, spiega che le emozioni tossiche possono persistere a lungo, causando sensazioni di esaurimento, nebbia cerebrale o malessere fisico. Questo residuo può derivare non solo da persone specifiche, ma anche da circostanze che sono state emotivamente faticose.

Eventi come la fine di un libro inquietante, messaggi di odio o disaccordi con un partner possono innescare questi sentimenti. Megan Bruneau, terapeuta e coach, sostiene che è naturale provare sentimenti persistenti di tristezza o vergogna dopo situazioni intense. Questo fenomeno è spesso riscontrato tra empatici, persone altamente sensibili e chi soffre di disturbo d’ansia sociale. La natura soggettiva delle emozioni e la variabilità delle risposte individuali rendono i postumi di una sbornia emotiva una condizione complessa da definire, ma comune a molte esperienze umane.

I meccanismi neurologici

Dal punto di vista medico, i meccanismi alla base dei postumi di una sbornia emotiva sono complessi. Durante un’esperienza emotiva intensa, il sistema di lotta o fuga viene attivato, portando a un aumento degli ormoni dello stress come cortisolo, noradrenalina e adrenalina. Quando l’evento finisce, il corpo entra in uno stato di riposo e digestione, ma può sentirsi esausto a causa del dispendio energetico avvenuto durante la risposta allo stress. Gli esperti ritengono che le emozioni intense attivino il cervello in un certo modo e che l’attivazione possa persistere anche dopo che l’evento è terminato. Nel suo studio del 2016 pubblicato sulla rivista Nature Neuroscience, Davachi ha scoperto che gli stati cerebrali associati alle esperienze emotive possono durare da 20 a 30 minuti dopo l’evento, influenzando la memoria e la percezione.

Questi momenti emotivi possono anche distorcere la nostra attenzione, facendo risaltare particolari aspetti di altre esperienze e ritardando il recupero. Inoltre, la mancanza di autocura durante periodi di stress, come non bere abbastanza acqua o non dormire bene, può contribuire alla sensazione di malessere. Le interazioni tra le diverse aree del cervello, in particolare tra l’amigdala e la corteccia prefrontale, giocano un ruolo cruciale nel modo in cui gestiamo e rispondiamo alle emozioni, rendendo il recupero emotivo un processo complesso e multifattoriale.

I postumi della sbornia emotiva

I postumi di una sbornia emotiva non sono necessariamente negativi; indicano che è necessario stabilire confini migliori, migliorare la comunicazione o imparare a gestire emozioni scomode e conflitti. Kristen Guest, assistente sociale autorizzata, consiglia di bere molta acqua, tenere un diario per notare gli schemi e riflettere su cosa, dove e chi tende a indebolirti emotivamente. Lavorare con un terapeuta può essere di grande aiuto, come ha scoperto Emily Hein, scrittrice e studentessa di lavoro sociale.

Un terapeuta può aiutare a capire che una reazione fuori misura potrebbe essere correlata a esperienze passate. Per affrontare meglio questi sentimenti, Hein suggerisce attività come guardare uno spettacolo, giocare a un videogioco o fare una passeggiata. In definitiva, il tempo è un grande guaritore per i postumi di una sbornia emotiva. Abby Schaeffer, assistente di volo di New York City, consiglia di essere gentili con se stessi il giorno dopo un evento emotivamente intenso, sottolineando l’importanza di concedersi tempo per il recupero.

Riconoscere i segnali di una sbornia emotiva e prendere misure proattive per affrontarla può non solo migliorare il benessere personale, ma anche rafforzare la resilienza emotiva e la capacità di affrontare situazioni future con maggiore equilibrio e consapevolezza.