L’11 agosto 1969 la sonda sovietica Zond 7 ha segnato un’importante tappa nell’esplorazione spaziale fotografando la Luna da una distanza di soli 1984,6 km. Lanciata il 7 agosto 1969 dal Cosmodromo di Bajkonur, la Zond 7 faceva parte del Programma Zond, un’iniziativa mirata allo studio della Luna e dello spazio circostante.
Durante la missione la sonda ha scattato 35 fotografie della superficie lunare utilizzando una pellicola pancromatica, fornendo immagini dettagliate e a colori che hanno contribuito a una migliore comprensione del nostro satellite naturale. Due giorni prima, il 9 agosto, la Zond 7 aveva già immortalato la Terra, mostrando la capacità della sonda di catturare immagini da diverse distanze.
Oltre a raccogliere dati visivi, la Zond 7 trasportava un manichino destinato a studiare gli effetti delle radiazioni cosmiche sull’organismo umano, un elemento fondamentale per le future missioni spaziali con equipaggio.
Dopo aver completato con successo la sua missione, la sonda è rientrata nell’atmosfera terrestre il 14 agosto 1969, attraverso una manovra di skip reentry, atterrando nel Sud del Kazakistan.










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