Un recente studio guidato dall’Università del Texas ad Arlington rivela che il permafrost in Alaska sta scomparendo più rapidamente di quanto ne venga formato di nuovo. Il permafrost, che è un terreno ghiacciato tutto l’anno, contiene grandi quantità di carbonio organico. Quando si scioglie, questo carbonio viene rilasciato sotto forma di anidride carbonica, un potente gas serra.
La ricerca, condotta in collaborazione con diverse istituzioni prestigiose, ha analizzato il permafrost lungo il fiume Koyukuk in Alaska, un importante affluente dello Yukon. Sebbene si stia sviluppando nuovo permafrost lungo la pianura alluvionale del Koyukuk, il processo di formazione è molto lento e non riesce a compensare la perdita dovuta al riscaldamento globale. La formazione di nuovo permafrost può richiedere migliaia di anni e, con l’aumento delle temperature, questo processo è ulteriormente rallentato. Inoltre, l’erosione delle rive dei fiumi, accelerata dallo scioglimento del permafrost, contribuisce alla perdita di questa risorsa preziosa e al rilascio di carbonio nell’atmosfera.


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