Mentre continuano le ricerche dell’ultimo disperso, va avanti l’inchiesta per accertare le cause del disastroso naufragio dello yacht Bayesian al largo di Porticello (Palermo), avvenuto il 19 agosto. La procura di Termini Imerese indaga per naufragio, disastro, omicidio plurimo e lesioni, mentre si fa sempre più strada l’ipotesi che a causare il naufragio della barca di 56 metri sia stata una catena di errori. La deriva mobile, parzialmente alzata, potrebbe avere avuto un ruolo determinante nella minore stabilità e nel conseguente rapido inabissamento del Bayesian. La deriva abbassata, spiegano gli esperti, avrebbe potuto contrastare la forza del vento che piega la barca di lato. Risposte potrebbero arrivare dalla scatola nera.
Presunte omissioni e scelte sbagliate anche in relazione alla possibile assenza di una persona di guardia in plancia, o ai passeggeri ancora nelle cabine che dovevano invece essere allertati e radunati in salone. Tra gli altri aspetti da valutare, i motori spenti, il portellone di poppa, forse aperto, e la mancata attivazione in tempo utile del sistema che avrebbe dovuto ‘sigillare’ il veliero, impedendo che venisse imbarcata rapidamente una grande quantità d’acqua.
Si indaga anche per capire se l’allerta meteo sia stata sottovalutata o se ci sia stata impreparazione in merito. Il comandante neozelandese James Cutfield, ascoltato dal procuratore Ambrogio Cartosio, avrebbe detto che non si sarebbe accorto dell’arrivo della tempesta. per un paio d’ore lo ha ascoltato per ricostruire cosa è successo sia prima sia durante la tempesta.
Dalle dalle posizioni e dai luoghi in cui sono stati ritrovati i corpi dai sub, emerge che le vittime avrebbero tentato di uscire dall’imbarcazione che stava affondando: erano in zona della nave e in cabine diverse da quelle indicate dai superstiti nelle loro testimonianze raccolte dalla capitaneria di porto e dai Vigili del Fuoco che sono andati con una piantina dello yacht all’hotel Domina-Zagarella per farsi indicare le cabine occupate dai dispersi.
Secondo i tecnici impegnati nel ricostruire quanto è successo, è possibile che la barca sia affondata di prua. Poi, lentamente si sarebbe ribaltata sul fianco destro. Anche questo emergerebbe dalle testimonianze. E nella zona della prua c’erano le camere dell’equipaggio. Il corpo di Mike Lynch, recuperato oggi, è stato trovato vicino alla cabina armatoriale a poppa. All’appello manca ancora la figlia Hannah Lynch, 18 anni.
Sono tanti gli elementi da valutare per capire perché il Bayesian è affondato nel giro di pochi minuti, mentre altre imbarcazioni, anche piu’ piccole, hanno resistito al maltempo. Dalle autopsie sui corpi recuperati, attese a breve, potrebbero arrivare i primi indagati nell’inchiesta.
