Con l’arrivo di un significativo calo delle temperature sulla penisola, con valori che potrebbero scendere anche di 10 gradi, l’attenzione si sposta sulle possibili conseguenze per la salute. Tuttavia, l’epidemiologo Massimo Ciccozzi minimizza l’impatto dello sbalzo termico, accogliendo invece con favore la diminuzione delle temperature. “Con 7-8 o 10 gradi in meno torniamo a respirare e poi l’organismo si adatta. Certo, per anziani e fragili il rischio è andare incontro a raffreddori, ma l’importante è fare attenzione“, ha dichiarato Ciccozzi in un’intervista all’Adnkronos Salute.
Il dramma della siccità
Secondo Ciccozzi, il vero dramma non è il freddo improvviso, ma la siccità, un problema che definisce come una grave emergenza di sanità pubblica. “La carenza di acqua potabile è una vera emergenza perché in passato l’acqua potabile ha salvato milioni di vite umane, molto più dei vaccini e della ricerca“, ha spiegato l’epidemiologo. La scarsità d’acqua non solo compromette l’approvvigionamento di acqua sicura per il consumo umano, ma pone anche gravi rischi per l’agricoltura. “Senza acqua potabile non si possono irrigare i campi agricoli, ma l’alternativa qual è? L’acqua dei pozzi che non è controllata? E chi consumerebbe frutta e verdura senza problemi?“, ha concluso Ciccozzi, sottolineando l’urgenza di affrontare questa crisi.


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