Accordo sui salari pone fine allo sciopero nella più grande miniera di rame del mondo

Nel 2017, un lungo sciopero di 44 giorni presso Escondida aveva causato perdite significative per BHP e un impatto negativo sul PIL cileno, che era sceso dell'1,3%

I lavoratori della miniera di Escondida, la più grande miniera di rame al mondo, hanno deciso di sospendere lo sciopero che aveva avuto inizio martedì scorso. La decisione di terminare la protesta è arrivata dopo che è stato raggiunto un accordo soddisfacente sui salari con BHP, il colosso minerario australiano che gestisce l’impianto.

Lo sciopero nella miniera di rame

La protesta sindacale, che ha bloccato l’attività della miniera, si è conclusa venerdì mattina grazie alla riapertura delle trattative. Le discussioni si erano focalizzate sulle richieste dei lavoratori per una riduzione delle ore di lavoro e un aumento dei bonus, tra altri punti. “Le parti hanno raggiunto un consenso su una proposta per un nuovo contratto collettivo“, ha dichiarato BHP in un comunicato ufficiale.

Uno dei temi cruciali delle negoziazioni è stato il desiderio dei lavoratori di ricevere una quota pari all’1% dei dividendi degli azionisti. L’accordo raggiunto prevede anche benefici pensionistici migliorati, una copertura sanitaria estesa e opportunità di istruzione per i dipendenti e le loro famiglie. Inoltre, è stato concordato un bonus una tantum di 35.000 dollari per ogni lavoratore.

Escondida, situata ad Antofagasta nel nord del Cile, è responsabile della produzione di circa 1,1 milioni di tonnellate di rame all’anno, equivalenti al 5,4% dell’offerta globale. Il Cile rimane il leader mondiale nella produzione di rame, con una produzione annuale che supera i cinque milioni di tonnellate, coprendo quasi un quarto della produzione globale.

Nel 2017, un lungo sciopero di 44 giorni presso Escondida aveva causato perdite significative per BHP e un impatto negativo sul PIL cileno, che era sceso dell’1,3%. La recente risoluzione del conflitto evidenzia l’importanza strategica di questa miniera sia per l’economia locale che per il mercato globale del rame.