La missione Gaia dell’Agenzia Spaziale Europea (ESA) per l’esplorazione delle stelle ha dimostrato ancora una volta di essere un formidabile esploratore di asteroidi, individuando potenziali lune attorno a oltre 350 asteroidi di cui non si sa che ci sia un compagno. In precedenza, Gaia aveva esplorato asteroidi noti per avere lune, i cosiddetti “asteroidi binari”, e aveva confermato che i segni rivelatori di queste piccole lune si vedono nei dati astrometrici ultra-accurati del telescopio. Ma questa nuova scoperta dimostra che Gaia può condurre ricerche “alla cieca” per scoprire anche candidati completamente nuovi.
“Gli asteroidi binari sono difficili da trovare perché sono per lo più così piccoli e lontani da noi“, afferma Luana Liberato dell’Observatoire de la Côte d’Azur, in Francia, autrice principale del nuovo studio. “Nonostante ci aspettiamo che poco meno di un sesto degli asteroidi abbia un compagno, finora abbiamo scoperto che solo 500 del miliardo di asteroidi conosciuti sono in sistemi binari. Ma questa scoperta dimostra che ci sono molte lune di asteroidi là fuori che aspettano solo di essere trovate”.
Se confermata, questa nuova scoperta aggiunge altri 352 candidati binari al conteggio, quasi raddoppiando il numero noto di asteroidi con lune.
Un eccezionale esploratore di asteroidi
Gli asteroidi sono oggetti affascinanti e contengono intuizioni uniche sulla formazione e l’evoluzione del Sistema Solare. I binari sono ancora più emozionanti, consentendoci di studiare come diversi corpi si formano, si scontrano e interagiscono nello spazio.
Grazie alle sue esclusive capacità di scansione di tutto il cielo, Gaia ha fatto una serie di importanti scoperte di asteroidi dal suo lancio nel 2013.
Nella sua release di dati 3, Gaia ha individuato con precisione le posizioni e i movimenti di oltre 150.000 asteroidi, così precisamente che gli scienziati hanno potuto scavare più a fondo e cercare asteroidi che mostravano la caratteristica “oscillazione” causata dal tiro di un compagno orbitante. Gaia ha anche raccolto dati sulla chimica degli asteroidi, compilando la più grande raccolta di “spettri di riflessione” di asteroidi (curve di luce che rivelano il colore e la composizione di un oggetto).
Le oltre 150.000 orbite determinate nella release di dati 3 di Gaia sono state perfezionate e rese 20 volte più precise come parte del Focused Product Release della missione lo scorso anno. Sono previste ancora più orbite di asteroidi come parte della prossima release di dati 4 di Gaia, prevista non prima della metà del 2026.
“Gaia ha dimostrato di essere un’eccezionale esploratrice di asteroidi e sta lavorando duramente per svelare i segreti del cosmo sia all’interno che all’esterno del Sistema Solare”, afferma Timo Prusti, Project Scientist per Gaia presso l’ESA. “Questa scoperta evidenzia come ogni release di dati di Gaia rappresenti un importante passo avanti nella qualità dei dati e dimostra la straordinaria nuova scienza resa possibile dalla missione”.
L’ESA esplorerà ulteriormente gli asteroidi binari tramite la prossima missione Hera, il cui lancio è previsto entro la fine dell’anno. Hera seguirà la missione DART della NASA, che è entrata in collisione con Dimorphos, una piccola luna in orbita attorno all’asteroide Didymos, nel 2022 come test di deviazione dell’asteroide, per produrre un’indagine post-impatto di Dimorphos. Sarà la prima sonda a incontrarsi con un sistema di asteroidi binari.
Gaia ha aiutato gli astronomi a vedere l’ombra proiettata da Didymos mentre passava davanti a stelle più distanti nel 2022, una tecnica di osservazione nota come occultazione stellare. La fattibilità di questa tecnica è stata notevolmente migliorata negli ultimi anni dalle orbite degli asteroidi e dalle mappe stellari ultra precise di Gaia, dimostrando l’immenso valore della missione per l’esplorazione del Sistema Solare.


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