Moria di pesci a Orbetello: il sindaco fa il punto, Flai Cgil chiede interventi strutturali

"La preoccupazione dei lavoratori è palpabile"

La moria di pesci che ha colpito la Laguna di Orbetello continua a preoccupare, mentre la situazione sembra essere sotto controllo. A nove giorni dal peggioramento dell’ecosistema, il sindaco Andrea Casamenti ha aggiornato la comunità sulla situazione e sulle misure adottate. Nonostante l’area resti sotto attento monitoraggio, l’emergenza ha richiesto un impegno significativo nella rimozione delle carcasse di pesci.

La moria di pesci a Orbetello

Casamenti ha spiegato che le sponde della laguna, estese per 42 chilometri, sono state battute più volte dalle squadre di protezione civile. “Le sponde – spiega il primo cittadino – sono state battute più volte in questi 9 giorni, per un totale di oltre 400 km interessati dal servizio di controllo, monitoraggio e rimozione svolto dalle squadre organizzate dal nostro coordinamento della protezione civile, che ringraziamo per lo straordinario lavoro predisposto nel giro di pochissimo tempo e che ha dato risultati positivi“. Inoltre, ha espresso gratitudine per il supporto ricevuto dai vigili del fuoco del comando di Grosseto, che hanno contribuito alla localizzazione delle carcasse attraverso un’attività di rilievo georeferenziato.

Nella serata di domani“, conclude Casamenti, “i venti dovrebbero tornare a spirare dai quadranti nord e solo allora potremo fare un bilancio più puntuale della situazione che comunque, per il momento, abbiamo contenuto, salvaguardando tutte le nostre spiagge che restano pienamente fruibili“.

L’appello della Flai Cgil

Nel frattempo, la Flai Cgil ha sollevato preoccupazioni significative riguardo alla gestione dell’emergenza. Antonio Pucillo e Paolo Rossi, rispettivamente capo dipartimento pesca e segretario della Flai di Grosseto, hanno incontrato i pescatori locali per discutere le gravi ripercussioni della moria di pesci sull’intera comunità. Pucillo ha ricordato che anche lo scorso anno si erano affrontate problematiche legate alla sopravvivenza della Laguna, sottolineando che “già lo scorso anno in un’iniziativa analoga a quella di oggi avevamo sollevato problemi relativi alla sopravvivenza della Laguna di Orbetello e dei suoi lavoratori”. Oggi, la situazione è ulteriormente aggravata dalla moria di pesci causata da anossia, un fenomeno legato ai cambiamenti climatici, come il caldo eccessivo e l’innalzamento della temperatura dell’acqua.

La preoccupazione dei lavoratori è palpabile – spiega Pucillonon solo per danni che vanificano anni e anni di lavoro e tutela della risorsa, ma anche e soprattutto perché riportare la Laguna a essere produttiva comporterà altri anni di sacrifici“. Tuttavia, Pucillo critica l’approccio della politica, accusando le istituzioni di aver sottovalutato la gravità della situazione: “Molte sono state le promesse fatte in questi anni, ma pochi gli interventi conseguenti”.

Pur riconoscendo l’intervento economico tempestivo della Regione Toscana, la Flai Cgil lo considera insufficiente. Pucillo ha dichiarato: “Ma dobbiamo essere consapevoli che è una goccia di acqua nella Laguna”. Il sindacato richiede l’apertura di un tavolo di confronto con la Regione Toscana e il governo, sottolineando la necessità di un progetto strutturato per affrontare la crisi in maniera globale. “Serve un progetto strutturato, che salvi la Laguna da questa periodica e inarrestabile condizione di depauperamento. Dobbiamo sostenere i lavoratori per tutto il periodo necessario al ripristino della produzione e dell’attività lavorativa“, ha concluso Pucillo.