Al Museo Egizio di Torino apre una sala dedicata alla regina Nefertari, moglie di Ramses II, per celebrare il bicentenario del Museo. Il corredo funerario della regina, dopo un tour internazionale durato 8 anni, torna a Torino e sarà esposto nella saletta storica del museo, utilizzando le stesse vetrine in legno di inizio Novecento volute da Ernesto Schiaparelli, il direttore del museo che scoprì la tomba di Nefertari a Luxor nel 1904. La tomba, situata nella Valle delle Regine, è considerata una delle più belle e meglio conservate, nonostante sia stata saccheggiata. Saranno esposti oltre 50 oggetti, tra cui statuette ushabti e un amuleto Ged in legno con foglia d’oro, simbolo del dio Osiride, trovato nella camera funeraria.
In mostra ci sarà anche un modellino ligneo della tomba, realizzato da Schiaparelli nei primi decenni del Novecento, che permette di osservare i dettagli delle pitture dedicate al viaggio ultraterreno di Nefertari. Questo modellino fu utilizzato dal Getty Conservation Institute per il restauro delle pitture originali negli anni Novanta.


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