I sommozzatori impegnati nelle ricerche dei dispersi del naufragio del veliero Bayesian nelle acque di Porticello (Palermo) hanno ritrovato oggi 5 corpi all’interno dello scafo. I sub sono impegnati dalla mattina di lunedì 19 agosto per trovare i dispersi. Questa mattina i sommozzatori dei Vigili del Fuoco sono riusciti a entrare nello scafo.
I corpi sono stati portati al molo a bordo di motovedette, mentre sono stati portati al porto i parenti e i conoscenti dei dispersi per il riconoscimento delle salme. Sale dunque a 6 il bilancio ufficiale delle vittime della tragedia: il primo corpo recuperato era stato quello dello chef di bordo, Thomas Recaldo, trovato accanto allo scafo del veliero. Ora manca un altro disperso da individuare.
Impegnati nelle ricerche ci sono anche i sommozzatori dei Vigili del Fuoco che nel 2012 parteciparono alle ricerche dei dispersi sulla nave Costa Concordia.
I Vigili del Fuoco rendono noto che quella condotta dai sommozzatori del Corpo nazionale, con il coordinamento della Guardia Costiera, è “un’operazione estremamente delicata”. Alla delicatezza per la profondità impegnativa cui stanno lavorando e che rende necessario ridurre i tempi di immersione di ciascun team composto da due unità che si alternano senza soluzione di continuità, si aggiunge la ristrettezza degli ambienti da esplorare e la presenza di numerosi oggetti che ostacolano la penetrazione. È una “piccola Concordia” hanno detto i 4 di loro che parteciparono ai soccorsi alla nave della Costa naufragata il 12 gennaio 2012 davanti all’Isola del Giglio. Il dispositivo di soccorso dei Vigili del Fuoco è composto oggi da 27 sommozzatori, 11 sono sommozzatori speleo mentre 8 sono quelli abilitati DNO (decompressione in nitrox) che utilizzano miscele in fase di decompressione che consentono una permanenza maggiore in immersione alla profondità di 50 metri.
Identificati i primi 4 corpi
Secondo quanto riporta ANSA, i quattro corpi recuperati sono quelli di Jonathan Bloomer, il Presidente della Morgan Stanley International, della moglie Anne Elizabeth, del legale Chris Morvillo e della moglie Nada. All’appello mancherebbero dunque l’imprenditore britannico e proprietario dello yacht Mike Lynch e la figlia diciottenne Hanna.
Le quattro salme finora recuperate sono state trasferite al cimitero dei Rotoli, dotato di celle frigorifere. Le autopsie, che saranno disposte nei prossimi giorni dalla Procura di Termini Imerese, saranno eseguite all’Istituto di Medicina legale del policlinico di Palermo.
Le ipotesi sul naufragio
Intanto, secondo quanto emerge dalle prime ispezioni, la deriva mobile dell’imbarcazione al momento del naufragio era parzialmente sollevata: quattro metri invece dei sette metri e mezzo. Al momento della tempesta, con ogni probabilità, l’imbarcazione sarebbe affondata con più facilità, con la deriva alzata. Inoltre, come fanno sapere dei broker assicurativi navali, sembra che almeno uno dei portelloni della barca fosse rimasto aperto. Secondo la ricostruzione dei broker gli ospiti sarebbero tornati a bordo tardi, “avevano tirato parzialmente su la deriva”. Ma pare che “alcuni portelloni siano rimasti aperti, quelli che usano normalmente per i tender”. “Quando è arrivato quel colpo di vento, pur a secco di vela la barca si è inclinata paurosamente – è l’ipotesi – ha fatto un fiume d’acqua dal portellone sottovento ed è affondata in pochi minuti”.
Dopo avere sentito il comandante della Bayesian, James Cutfield, in queste ore i pm di Termini Imerese e i militari della Capitaneria di Porto stanno sentendo gli altri membri dell’equipaggio e i passeggeri sopravvissuti. Le loro testimonianze saranno utili per cercare di ricostruire quanto successo nel corso del naufragio.






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