Olimpiadi, Lopalco contro le coppette: “meglio i vaccini”

I segni sulla schiena "sono il segno evidente che il pensiero magico non risparmia neanche i medici sportivi"

Al posto di applicare coppette succhia-niente, i medici sportivi farebbero meglio una volta per tutte ad inserire le vaccinazioni fra le pratiche utili in vista di eventi sportivi importanti“: è quanto ha affermato l’epidemiologo Pier Luigi Lopalco, docente di Igiene all’università del Salento, commentando la cupping therapy o coppettazione, finita nuovamente sotto i riflettori delle Olimpiadi per i nuotatori che hanno sfoggiato i segni sulla schiena.

I segni sulla schiena “sono il segno evidente che il pensiero magico non risparmia neanche i medici sportivi delle squadre nazionali. Quei segni sono il risultato della ‘coppettazione‘, una pratica mediata dalla medicina orientale. Si crea il vuoto sulla pelle dell’incauto atleta e quei brutti segni non sono altro che ematomi. Inutile dire che non esiste uno straccio di prova sperimentale che questa pratica serva a nulla. Ma tant’è. La magia fa presa“.

Leggo invece – ha evidenziato Lopalco – di almeno 40 atleti positivi al Covid-19” o ad altre malattie respiratorie. “Probabile, come spero, che si tratti di positività legate a forme asintomatiche o molto lievi. Ma anche un raffreddore può diventare davvero fastidioso per un atleta che si gioca il titolo su una manciata di decimi di secondo“. “Al posto delle arti magiche, magari un vaccino,” conclude Lopalco.