Pregliasco: “rientri con malanni, si paga leggerezza in vacanza”

Meno frequenti ma da tenere in considerazione, se si va in aree dove sono diffuse, le malattie trasmesse da zanzare o altri animali

Le malattie non vanno in vacanza. E non è raro che funestino il rientro dalle ferie, con “infezioni e disturbi gastrointestinali nella maggior parte dei casi“, spiega all’Adnkronos Salute Fabrizio Pregliasco, virologo dell’università Statale di Milano che evidenzia come l’aumento di malanni al rientro da un periodo di riposo lontani da casa sia legato al fatto che “durante la vacanza si cambiano le abitudini e si abbassano un po’ le attenzioni che normalmente abbiamo durante la vita quotidiana”.

A partire dall’alimentazione: “E’ capitato a tutti di acquistare prodotti che non mangeremo mai a casa“, sottolinea l’esperto. “Si paga, insomma, la maggiore leggerezza legata al relax“. E sono tanti i pericoli: “le malattie da contaminazioni orofecali, le tossinfezioni alimentari, le patologie un tempo tropicali rare e oggi frequenti in tante zone del globo. Per non parlare delle malattie trasmesse da vettori, come le zanzare“.

Malanni e vacanze

Minori cautele, in vacanza, possono esserci anche nelle relazioni. “Statisticamente sono più frequenti i rischi di contrarre malattie sessualmente trasmesse – ragiona Pregliasco – Insomma in ferie c’è una sottovalutazione in generale“. Alla minore attenzione sono legati anche “i rischi di vario tipo, incidenti, problemi di salute tra i più vari. Per questo per chi va all’estero vengono spesso proposte assicurazioni“.

Meno frequenti ma da tenere in considerazione, se si va in aree dove sono diffuse, le malattie trasmesse da zanzare o altri animali. “In questi casi, quando c’è probabilità di esposizione, sintomi più specifici possono manifestarsi anche nell’arco delle 3-4 settimane successive. In ogni caso è importante essere responsabili e non trascurare eventuali malesseri. Per esempio: se sono stato in Brasile e ho la febbre e i linfonodi ingrossati, devo andare dal medico“. Per alcune patologie, ribadisce, “può trascorrere tempo dal momento dell’infezione ai sintomi. Quindi, dopo un viaggio in aree a rischio tutto quello che succede di anomalo nel mese successivo, per quanto riguarda la salute, va visto con attenzione, è un bollino rosso“.