Siccità Marche: nuovo incontro operativo nel Pesarese, le misure

Siccità Marche: apre il pozzo d'emergenza di Sant'Anna, deroghe anche per il deflusso minimo vitale degli invasi

Ampie zone della provincia di Pesaro e Urbino soffrono per la siccità. “La situazione meteoclimatica comporta un mancato apporto agli invasi del Furlo, San Lazzaro e Tavernelle per circa 450-500 litri al secondo”, spiega in una nota la Regione Marche.

Ieri c’è stato un nuovo incontro operativo dalla direzione Protezione Civile delle Marche con il comitato provinciale di Protezione Civile per affrontare la difficoltà di approvvigionamento idrico nella provincia di Pesaro e Urbino. Erano presenti il prefetto di Pesaro e Urbino, Emanuela Saveria Greco, il direttore dell’Ambito territoriale ottimale 1, Michele Ranocchi, i rappresentanti dei gestori del Servizio idrico integrato Marchemultiservizi e Aset, i rappresentanti dei Comuni di Cagli, Cantiano e Fossombrone, la direzione Ambiente e risorse idriche, il settore Genio civile delle Marche Nord e i tecnici dell’Enel.

Le misure

“Per cercare di attenuare le perdite di riserve idriche – dichiara l’assessore Stefano Aguzzi – sono già state attuate alcune azioni per la riduzione dei consumi, come le ordinanze dei sindaci, adottate dalla maggior parte dei Comuni della provincia, e la riduzione al 50% dei prelievi idrici per scopi diversi dall’idropotabile”. Aguzzi aggiunge: “preso atto della situazione sono state disposte ulteriori azioni quali l’apertura del pozzo di emergenza Sant’Anna, ubicato nel comune di Fossombrone, con una portata di 150 litri al secondo, e, contestualmente, la direzione Ambiente e Risorse idriche sta predisponendo un provvedimento che stabilisce la deroga al rispetto del deflusso minimo vitale a valle degli invasi“.

Il comitato di Protezione Civile ha disposto altre misure quali l’azzeramento dei prelievi idrici diversi da quelli idropotabili e la possibilità di derogare ai limiti sulla captazione Crivellini per poter alimentare le porzioni più interne del territorio.

La situazione degli invasi – conclude l’assessore Aguzzi – è ancora buona ma non possiamo correre il rischio di rimanere a secco e di compromettere tutto il ciclo dell’acqua che mantiene il sistema qualora non ci fossero precipitazioni in arrivo”. Martedì 6 agosto sarà convocato un nuovo comitato provinciale di Protezione Civile in cui saranno aggiornati i dati e prese ulteriori decisioni in funzione della situazione.