Turbolenza sul volo Corfù-Londra: atterraggio di emergenza a Roma, 2 feriti

L’Airbus A320 con 181 persone a bordo sta sorvolando lo spazio aereo italiano quando ha incontrato una forte turbolenza

Atterraggio d’emergenza a Roma Fiumicino per un aereo EasyJet in volo da Corfù (Grecia) a Londra. Il motivo è una forte turbolenza che ha ferito due assistenti di volo. L’incidente è avvenuto lunedì 19 agosto verso l’ora di pranzo quando l’Airbus A320 con 181 persone a bordo sta sorvolando lo spazio aereo italiano. Dell’incidente si stanno occupando gli esperti dell’Agenzia nazionale per la sicurezza del volo (Ansv), che ha avviato un’indagine.

L’aereo era decollato dall’aeroporto di Corfù alle 12.44 (ora italiana) ed era diretto all’aeroporto di Londra Gatwick. A bordo c’erano 175 passeggeri e 6 membri dell’equipaggio. Alle 13.01, subito dopo essere entrato nello spazio aereo italiano, il volo EasyJet 8210 ha incontrato una turbolenza mentre si trovava a 8.588 metri di quota e viaggiava a 779km/h. A causa dello sbalzo provocato dalla turbolenza, due assistenti di volo sono rimasti feriti. I piloti hanno così deciso di effettuare un atterraggio d’emergenza a Fiumicino per consentire al personale medico i primi soccorsi.

Il volo del 19 agosto ha attraversato una turbolenza che purtroppo ha causato il ferimento di due membri dell’equipaggio di cabina”, ha dichiarato al Corriere della Sera una portavoce di EasyJet. “Per questo motivo il comandante ha deciso di dirottare il volo su Roma, dove gli assistenti di volo hanno ricevuto assistenza medica. La sicurezza e il benessere dei nostri clienti e dell’equipaggio sono la massima priorità di EasyJet – ha continuato – e i nostri piloti sono addestrati a gestire i fenomeni di turbolenza”. Una volta a Fiumicino, “i clienti sono stati assistiti nel terminal. Un equipaggio e un aeromobile sostitutivi hanno permesso di proseguire il volo verso Londra Gatwick nel corso della giornata”, ha spiegato la portavoce.

L’indagine

In considerazione della tipologia e della gravità delle lesioni riportate ed in linea con quanto previsto dall’Annesso 13 Icao e dal Regolamento Ue 996/2010, abbiamo disposto l’apertura di un’inchiesta di sicurezza classificando l’evento come “incidente””, riporta una nota dell’Ansv. Le indagini dovranno accertare se si sia trattato di un evento improvviso – la cosiddetta “turbolenza in aria limpida” – o visibile sui radar meteo di bordo e quindi sottovalutata.

Inoltre, bisognerà chiarire anche perché i piloti hanno deciso di dirottare a Roma e non a Bari o Brindisi, aeroporti più vicini.