A Kuala Lumpur, capitale della Malesia, sono state sospese le ricerche di una turista indiana letteralmente inghiottita da una voragine. Il 23 agosto, una strada ha ceduto e Vijaya Lakshmi Gali è finita nella voragine che si è aperta sotto ai suoi piedi, profonda 8 metri. Un paio di scarpe sarebbero l’unica sua traccia trovata dai soccorritori.
Per riuscire a salvare la donna di 48 anni sono stati coinvolti nelle operazioni cani da soccorso, fotocamere e georadar concepiti per la ricerca di dispersi. Ma all’ottavo giorno di ricerche – riferisce The Strait Times – è stato giudicato troppo rischioso l’intervento dei sommozzatori. Le autorità hanno riferito di “vari fattori” che hanno portato all'”interruzione dell’operazione, compresa la sicurezza del personale dei soccorsi”. E hanno fatto sapere che sarà la Polizia a decidere i prossimi passi.
Giovedì 29 agosto, due sommozzatori si sono calati nella voragine, ma poi sono stati fatti risalire per i rischi legati all’intervento. Ad alimentare i timori è stata anche una seconda voragine che si è aperta a circa 50 metri da quella che ha inghiottito la turista dopo che nelle scorse settimane forti piogge non hanno risparmiato Kuala Lumpur.


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