Oggi “firmerò la dichiarazione di stato di emergenza”. Lo dice il Presidente facente funzioni dell’Emilia Romagna, Irene Priolo, in un punto stampa a Ravenna dopo l’alluvione delle scorse ore. “Manderò al capodipartimento la nostra richiesta per provare ad avere anche il supporto per tutti gli adempimenti di carattere, anche normativo, che ci servono dal punto di vista delle deroghe, degli interventi che noi dobbiamo mettere in campo. Questa dichiarazione di stato di emergenza per noi è urgente e speriamo che il Governo la firmi il prima possibile”, aggiunge.
“E’ stato un evento importante ma circoscritto e questo ci sta aiutando nelle operazioni di soccorso che sono praticamente terminate, ma soprattutto negli interventi di ripristino e di ritorno alla normalità”, ha detto Priolo, dopo la riunione del CCS a seguito di un sorvolo con elicottero, effettuato in mattinata, delle aree alluvionate, in particolare Lugo e la frazione di Traversara a Bagnacavallo. “Abbiamo già iniziato a lavorare con le colonne mobili regionali e nazionali: in questo momento per esempio a Lugo ci sono già 80 volontari della Colonna mobile della Toscana per aiutare l’amministrazione nella più rapida azione per provare a pulire le case. Se interveniamo prima, anche il danneggiamento si riduce moltissimo per i cittadini che ovviamente sono sconvolti e colpiti”.
“Ora interventi urgenti sui fiumi”
“Oggi pomeriggio noi cercheremo già di capire con un briefing, le condizioni meteo della prossima settimana, perché abbiamo bisogno anche di comprendere come intervenire il più velocemente possibile sui corsi d’acqua che hanno avuto dei danneggiamenti”, ha detto ancora Priolo. “Dobbiamo ripristinare il più in fretta possibile. Nel sorvolo, vedevo già come sul Senio e sul Lamone stanno portando i massi ciclopici”. “Dopo un evento del genere, i fiumi non possono essere esattamente come erano prima, però sostanzialmente a parte questi ambiti specifici che hanno avuto rotture, gli interventi fatti fino ad oggi hanno avuto una risposta importante“, aggiunge Priolo, facendo riferimento a quanto fatto dopo l’alluvione di maggio 2023.

