“L’Italia si sta dotando di un nuovo impianto normativo finalizzato a ridurre la pressione sulle risorse idriche attraverso tre specifici decreti e interviene su diversi aspetti legati a una gestione ottimizzata della risorsa acqua“. Lo ha dichiarato il Ministro per i rapporti con il Parlamento, Luca Ciriani, oggi in risposta a un’interrogazione del deputato Morfino (M5S).
“In termini di governance – ha aggiunto il Ministro – nel 2023 è stato approvato il Piano nazionale di adattamento ai cambiamenti climatici la cui realizzazione rappresenta una condizione indispensabile per la corretta gestione dei rischi legati al cambiamento climatico“. “In particolare, si prevede l’istituzione dell’Osservatorio nazionale per l’adattamento ai cambiamenti climatici con il compito di definire le priorità di intervento, le fonti di finanziamento e i soggetti responsabili per l’attuazione degli interventi prioritari che saranno individuati”, ha spiegato.
“Individuati 127 interventi urgenti contro la siccità”
“Già dallo scorso anno, il nostro Paese si è dotato del decreto legge Siccità che ha l’obiettivo di aumentare la resilienza dei sistemi idrici ai cambiamenti climatici. Il decreto ha previsto l’istituzione di un Commissario straordinario nazionale per l’adozione di interventi urgenti che può operare in deroga a ogni disposizione di legge diversa da quella penale”, ha detto Ciriani nel corso del question time alla Camera. “Nella seconda relazione del Commissario sono stati individuati 127 interventi urgenti contro la siccità su un totale di 562 interventi presentati al Mit dalle regioni. Tra le misure di competenza del Mase si rammentano in particolare l’istituzione di osservatori distrettuali permanenti sugli utilizzi idrici istituti presso ciascuna autorità di bacino che svolgono una funzione di supporto alle autorità di bacino”, ha detto il Ministro.


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