“Il 75% degli adulti con ansia ha effettivamente l’ADHD come causa della loro ansia.” Queste parole della dottoressa Heather Brannon, esperta in disturbi dell’attenzione, aprono uno squarcio affascinante e preoccupante sul riconoscimento e la diagnosi dell’ADHD (Disturbo da Deficit di Attenzione e Iperattività) negli adulti. Per decenni, la comprensione dell’ADHD è stata influenzata da pregiudizi e da una visione limitata dei criteri diagnostici, spesso trascurando una fascia significativa della popolazione: le donne e gli adulti in generale.
L’ADHD e la sua evoluzione diagnostica
Originariamente, i criteri per la diagnosi dell’ADHD erano modellati principalmente sui comportamenti osservati nei bambini bianchi di sesso maschile, con una forte enfasi sui segni di iperattività. Questo approccio ha portato a numerose diagnosi mancate o errate, in particolare per le donne e gli adulti. Molti di loro, infatti, non presentano i sintomi tipici di iperattività, che comprendono l’irrequietezza e l’impulsività. Invece, i sintomi possono manifestarsi sotto forma di deficit di attenzione e problemi organizzativi, spesso poco visibili o fraintesi.
Il ruolo della diagnosi
Nel video in cui discute dell’ADHD negli adulti, la dottoressa Heather Brannon fornisce uno sguardo illuminante su come questo disturbo possa essere mascherato da altre problematiche come l’ansia. “Il 75% degli adulti con ansia ha effettivamente l’ADHD come causa della loro ansia,” afferma Brannon, suggerendo che una gran parte dei disturbi ansiosi potrebbe derivare da un’ADHD non diagnosticato. Questo dato sbalorditivo sfida l’opinione comune che l’ADHD riguardi solo i bambini o che si presenti esclusivamente con sintomi di iperattività.
Brannon spiega che le persone con ADHD possono spesso sentirsi sopraffatte, ansiose e stanche. Questi sintomi possono facilmente essere scambiati per altre condizioni, mentre in realtà potrebbero indicare un ADHD non trattato. La difficoltà nel mantenere l’attenzione, la tendenza a dimenticare dettagli importanti e il senso di continua stanchezza sono indizi che potrebbero suggerire la presenza del disturbo.
Riconoscere i segnali dell’ADHD negli adulti
Una delle sfide principali nel diagnosticare l’ADHD negli adulti è la varietà dei sintomi e la loro somiglianza con altre condizioni. Mentre i segni di iperattività sono facilmente riconoscibili – come l’incapacità di stare fermi o la velocità nel parlare – i sintomi di attenzione deficitaria sono molto più sottili e facilmente trascurabili. Gli adulti con ADHD possono sembrare semplicemente distratti o disorganizzati, ma questi comportamenti possono nascondere una lotta più profonda con il disturbo.
Brannon sottolinea che molti adulti con ADHD vivono con un senso di inadeguatezza e di colpa per non essere in grado di gestire le proprie responsabilità come gli altri. Questa sensazione di fallimento può aggravare l’ansia e la depressione, creando un circolo vizioso. La consapevolezza di avere un ADHD può fornire una spiegazione e, auspicabilmente, una via d’uscita per migliorare la propria qualità di vita.


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