Una riunione trilaterale tra i ministri dell’Energia di Algeria, Niger e Nigeria si terrà a breve per discutere il progetto strategico del gasdotto transahariano. Lo ha annunciato il ministro dell’Energia e delle miniere algerino, Mohamed Arkab, durante una dichiarazione alla stampa dopo un incontro ad Algeri con il ministro del Petrolio del Niger, Mahamane Sani Mahamadou. Arkab ha sottolineato che l’incontro avrà come obiettivo l’approvazione dello studio di fattibilità del progetto. Nel corso del colloquio, i due ministri hanno concordato di facilitare la partecipazione della compagnia algerina Sonatrach alle attività di esplorazione nella regione di Kafra, nel nord del Niger. Inoltre, Arkab ha espresso l’intenzione dell’Algeria di investire nei settori della raffinazione e della petrolchimica in Niger, con l’obiettivo di gettare le basi per un vero partenariato strategico.
Le parti hanno anche raggiunto un’intesa per integrare quadri tecnici nigerini in programmi di formazione e stage pratici presso le strutture di Sonatrach, al fine di migliorare le competenze locali nel settore degli idrocarburi. Da parte sua, il ministro nigerino Mahamadou ha espresso il desiderio del Niger di beneficiare dell’esperienza algerina per formare tecnici e manager in grado di gestire l’industria energetica del Paese. Il progetto del gasdotto transahariano, che dovrebbe collegare la città di Warri in Nigeria al centro di distribuzione di gas di Hassi R’Mel in Algeria, è uno dei più importanti in Africa. Con un’estensione di circa 4.128 chilometri, di cui 2.200 già completati, la condotta mira a trasportare 30 miliardi di metri cubi di gas all’anno verso l’Europa, attraverso l’Algeria e poi principalmente tramite l’Italia (e in minima parte tramite la Spagna). Il costo complessivo del progetto è stimato in oltre 13 miliardi di dollari, con il sostegno della Banca africana di sviluppo e dell’Unione africana.



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