Gli scienziati della NASA hanno recentemente identificato un nuovo imponente vulcano attivo sulla superficie di Io, una delle lune di Giove. La scoperta è avvenuta grazie alle immagini raccolte dalla sonda Juno durante un passaggio ravvicinato il 3 febbraio 2023, e confrontate con immagini storiche risalenti al 1997 della sonda Galileo.
Io è conosciuto come il corpo più vulcanico del Sistema Solare, e questa nuova rilevazione ne sottolinea ancora una volta l’intensa attività geologica. Le immagini di JunoCam, la fotocamera della missione Juno, hanno catturato il lato notturno di Io, illuminato solo dalla luce riflessa da Giove. Confrontando queste immagini con quelle del 1997, gli scienziati hanno notato che il nuovo vulcano, situato a Sud dell’equatore della luna, non esisteva prima, suggerendo che si sia formato negli ultimi 27 anni.
Le immagini mostrano un’area a Est del vulcano macchiata di rosso, probabilmente a causa di zolfo espulso nello Spazio e successivamente ricaduto sulla superficie. Sul lato occidentale, invece, due flussi di lava scura si estendono per circa 100 km, circondati da depositi grigi circolari. JunoCam ha inoltre rilevato 9 pennacchi associati a eruzioni vulcaniche, nuovi flussi di lava e altri cambiamenti superficiali in 3 sorvoli avvenuti tra il 2023 e il 2024.
Io, leggermente più grande della nostra Luna, subisce un’intensa attività vulcanica a causa delle forze gravitazionali esercitate da Giove e dalle altre lune vicine, Europa e Ganimede. Queste forze generano calore all’interno di Io, provocando continue eruzioni che espellono zolfo e composti vulcanici.
La missione Juno, lanciata nel 2011, ha raggiunto il sistema gioviano nel 2016 e, dopo aver completato la sua missione principale nel 2021, continuerà a esplorare fino al 2025.


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