“Non c’è nessun piano di nuove opere anti-dissesto che è fermo al ministero dell’Ambiente.” È quanto afferma il Ministero in merito alle dichiarazioni del sindaco di Ravenna, il quale aveva sottolineato l’esistenza di un “piano di nuove opere” finalizzato ad aumentare la sicurezza del territorio, ritenuto bloccato presso questo ministero.
Il Ministero precisa che, se il rilievo del sindaco si riferisce al “Piano degli interventi di mitigazione del rischio idrogeologico, di cui all’art. 7, c. 2, del DL 133/2014“, va notato che la proposta regionale è stata perfezionata il 20 settembre e include un elenco dettagliato di opere che non interessano il territorio della provincia di Ravenna, né le aree recentemente alluvionate.
In aggiunta, qualora il “riferimento fosse invece al ‘Programma triennale proposto dall’Autorità di bacino distrettuale del Po, ai sensi dell’art. 69 del d.lgs. 152/2006’, approvato dalla Conferenza Istituzionale Permanente della medesima Autorità nel mese di luglio 2023“, il Ministero sottolinea che “l’interlocuzione con il ministero dell’Economia è costante tanto da aver avanzato richieste specifiche di finanziamenti“.
Infine, il ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica “concorda con l’esigenza di un approccio nuovo che consenta interventi più solleciti per l’emergenza dissesto. Un tema che deve vedere piena unità di intenti e coesione a tutti i livelli istituzionali.”


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