Per affrontare la grave siccità che colpisce il Paese, l’Ecuador ha deciso di imporre blackout notturni e telelavoro nel settore pubblico. Il governo di Quito ha annunciato misure emergenziali per gestire la crisi che sta mettendo in difficoltà le centrali idroelettriche, principali fonti di energia del Paese. I blackout notturni di 8 ore, dalle 22, saranno attuati da lunedì a giovedì della prossima settimana per ridurre l’impatto della siccità sui bacini idroelettrici. Queste misure sono pensate per limitare i danni sulle attività produttive e sulla giornata lavorativa. Inoltre, il telelavoro sarà imposto nel settore pubblico per due giorni a settimana, a partire da giovedì. Già mercoledì era stato previsto un blackout generale per 8 ore per “manutenzione preventiva” sul sistema di trasmissione, accompagnato da un coprifuoco per ragioni di sicurezza, visto l’aumento della violenza nel Paese.
L’Ecuador, che ad aprile aveva già razionato l’energia fino a 13 ore al giorno, affronta ora un deficit energetico di circa 1.000 megawatt. Per coprire parte del fabbisogno, il governo ha noleggiato una chiatta termoelettrica che fornirà almeno 100 megawatt di energia.


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