Tempesta tropicale Helene minaccia la Florida, John si indebolisce in Messico: due morti causati dall’uragano

"Ci aspettiamo impatti significativi in un'area molto ampia, con venti forti e mareggiate"

Due potenti sistemi meteorologici si abbattono su Messico e Caraibi: allerta uragano per la costa della Florida e Cuba, mentre la tempesta tropicale John ha già causato due vittime in Messico. Mentre l’autunno avanza, la stagione degli uragani nel 2024 mostra la sua forza con due tempeste tropicali che stanno causando gravi preoccupazioni su entrambi i lati del continente americano. Da un lato, la tempesta tropicale Helene si sta formando nel Mar dei Caraibi e minaccia di intensificarsi in un uragano, mentre la tempesta tropicale John, che ha già colpito la costa del Pacifico messicano, si sta indebolendo dopo aver causato danni significativi.

Helene si avvicina alla Florida: dichiarato lo stato d’emergenza

La tempesta tropicale Helene si è formata martedì nel Mar dei Caraibi, portando forti piogge e onde alte alle isole Cayman. Secondo il Centro Nazionale Uragani degli Stati Uniti, le previsioni indicano che Helene potrebbe intensificarsi in un uragano maggiore nei prossimi giorni, mentre si sposta verso la costa sudorientale degli Stati Uniti.

In Florida, il governatore Ron DeSantis ha dichiarato lo stato di emergenza in 61 delle 67 contee dello stato, invitando i cittadini a prepararsi per l’impatto potenziale della tempesta. “Ci aspettiamo impatti significativi in un’area molto ampia, con venti forti e mareggiate“, ha dichiarato DeSantis in una conferenza stampa. “Anche aree distanti dall’occhio della tempesta potrebbero subire danni rilevanti.” L’area più a rischio è il Panhandle, che ricorda il tragico passaggio dell’uragano Michael nel 2018.

Helene potrebbe colpire le coste già da mercoledì, con allerte uragano attualmente in vigore per Tampa Bay e un lungo tratto della costa occidentale della Florida, oltre che per Cuba e il Messico, dove lo stato di Quintana Roo è già in allarme.

Messico: due morti dopo il passaggio di John

Sul fronte opposto, la tempesta tropicale John ha già causato distruzione in Messico. Inizialmente formatosi come un uragano di categoria 3, John ha colpito la costa meridionale del Pacifico messicano lunedì sera, facendo temere inondazioni catastrofiche e frane. La tempesta ha raggiunto la terraferma vicino alla città di Punta Maldonado, con venti che hanno toccato i 190 km/h, ma fortunatamente si è indebolita rapidamente tornando a tempesta tropicale martedì mattina.

Tuttavia, il danno è stato considerevole: tetti divelti, frane e strade bloccate sono solo alcune delle conseguenze. Purtroppo, due persone sono rimaste uccise nella remota area montuosa di Tlacoachistlahuaca, quando una frana ha travolto la loro abitazione. La governatrice dello stato di Guerrero, Evelyn Salgado, ha confermato che le autorità locali stanno lavorando per raggiungere le zone più colpite, dove le piogge intense e il terreno accidentato rendono difficili le operazioni di soccorso.

Preparativi e misure preventive

Mentre Helene minaccia di crescere di potenza, le autorità nei Caraibi e negli Stati Uniti stanno adottando misure preventive. In Messico, il governatore di Quintana Roo ha offerto un servizio di traghetto gratuito per evacuare i turisti dall’isola di Holbox, particolarmente vulnerabile alle inondazioni. La regione, che include località turistiche come Cancun e Tulum, è già in allerta e si prepara a evacuazioni di massa.

Anche in Florida si stanno prendendo provvedimenti. L’università della Florida A&M ha rinviato la partita di football contro Alabama A&M a causa della tempesta Helene, che potrebbe raggiungere la terraferma entro pochi giorni. Diverse squadre di emergenza, incluse unità della FEMA (Federal Emergency Management Agency), sono già state schierate in Florida e Alabama per assistere le comunità colpite.

Con Helene che si prepara a intensificarsi e John che si indebolisce dopo aver lasciato una scia di distruzione in Messico, la stagione degli uragani 2024 non mostra segni di rallentamento. Le autorità esortano i cittadini a seguire gli aggiornamenti e a prepararsi adeguatamente, soprattutto nelle aree costiere vulnerabili.