Il 27 ottobre 1962 la misteriosa morte di Enrico Mattei

La morte di Mattei lasciò un vuoto nel settore energetico italiano

Il 27 ottobre 1962 l’aereo su cui viaggiava Enrico Mattei, presidente dell’ENI (Ente Nazionale Idrocarburi), precipitò nelle campagne di Bascapè, in provincia di Pavia. Mattei, figura chiave nell’economia italiana del dopoguerra, era noto per aver trasformato l’ENI in un attore di spicco nel settore energetico internazionale, promuovendo accordi con Paesi produttori di petrolio che sfidavano l’oligopolio delle “Sette Sorelle” petrolifere.

Il tragico incidente aereo, in cui persero la vita anche il pilota Irnerio Bertuzzi e il giornalista americano William McHale, destò immediatamente sospetti. La dinamica della caduta, infatti, alimentò dubbi su un possibile sabotaggio, ipotesi sostenuta anche da successive indagini che suggerirono un’esplosione a bordo. La morte di Mattei lasciò un vuoto nel settore energetico italiano e contribuì a rendere il suo nome simbolo di una lotta per un’indipendenza energetica che sfidava gli equilibri di potere dell’epoca.