“Abbiamo bisogno di parlare tanto di soluzioni, di futuro, di senso di possibilità e di apertura e di non sentirci condannati al declino e al collasso”, scrive Ferdinando Cotugno nell’ultimo numero di Areale, in una riflessione sui modi, i toni e i linguaggi che si usano quando si parla di crisi climatica. “Continueremo (e continuerò) a parlare di soluzioni, a stare sul fronte della speranza. Ma il fronte della speranza, per essere credibile, non può perdere di vista la realtà”.
Romeo Bassoli, uno dei più brillanti interpreti del giornalismo scientifico italiano, ha saputo valorizzare la scienza come motore culturale, economico e sociale, creando tra il 1989 e il 1990 la prima pagina quotidiana interamente dedicata alla scienza nei giornali italiani. Ufficio stampa dell’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare (INFN) e fondatore con Eva Benelli dell’ufficio romano di Zadig, ha lasciato un’importante eredità nel campo della comunicazione scientifica.
Il CMCC ne ricorda la figura con il Premio “Romeo Bassoli per il giornalismo scientifico sul clima e la sostenibilità”, assegnato a chi si distingue per competenza, innovazione e originalità nel campo del giornalismo scientifico, sui temi di clima e sostenibilità.
Il premio Romeo Bassoli 2024
La cerimonia di assegnazione del Premio Romeo Bassoli 2024 a Ferdinando Cotugno si è svolta nell’ambito del festival Conversazioni sul Futuro venerdì 18 ottobre presso l’Auditorium del Museo Castromediano di Lecce. Nel corso dell’evento anche interventi dedicati alla crisi climatica, alle sfide del giornalismo nel raccontarla, e alle opportunità di accrescere la consapevolezza pubblica su rischi e soluzioni future.


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