Cometa C/2023 A3 Tsuchinshan-ATLAS, fiato sospeso per i prossimi giorni

La Cometa C/2023 A3 Tsuchinshan-ATLAS tiene col fiato sospeso gli appassionati di tutto il mondo. E c'è grande fibrillazione per A11bP7I

La Cometa C/2023 A3 Tsuchinshan-ATLAS sta diventando un po’ più complicata da fotografare in questi giorni. Questa settimana, infatti, la cometa sta affondando verso il Sole e la sua testa luminosa si perde nel riverbero. Ma gli astronomi non si arrendono. La coda è ancora visibile. David Blanchard ha scattato ieri una meravigliosa foto dal lago Ashurst vicino a Flagstaff, Arizona. “Sono riuscito a fotografare la coda della cometa circa 18 minuti prima del sorgere della cometa“, dice Blanchard.

La testa della cometa era 3°37′ sotto l’orizzonte. La coda era lunga 10°-12°. Speravo che la coda fosse abbastanza luminosa da riflettersi nel lago e ci sono riuscito“:

Cometa C2023 A3 Tsuchinshan-ATLAS Arizone

Questa “coda di cometa mattutina” dovrebbe rimanere visibile per diversi giorni a venire. Presto, però, la Cometa C/2023 A3 Tsuchinshan-ATLAS passerà tra la Terra e il Sole, attraversando interamente il cielo serale. Durante il tragitto, la luce solare diffusa dalla polvere della cometa potrebbe amplificare la luminosità della cometa, rendendola visibile anche in pieno giorno. La fase successiva dello spettacolo inizia il 9 ottobre, stavolta al tramonto.

Intanto il nostro Giovanni Tumino, questa mattina, è riuscito a fotografare ancora una volta la cometa da Ragusa. I dati tecnici:

Ragusa 02/10/2024 ora T.U. 03:57 ora locale 05:47
CANON EOS R
CANON RF zoom 70-200 mm @ 135 mm @ f/3,2
Posa di 1,3 secondi @ ISO 3200
Software: Photoshop

Cometa C2023 A3 Tsuchinshan-ATLAS Sicilia

Tra Cometa C/2023 A3 Tsuchinshan-ATLAS e la nuova A11bP7I, grande spettacolo nel cielo di Ottobre

E’ stata individuata da pochissimi giorni, la sua scoperta non è ancora stata ufficializzata, ma ha già mandato in fibrillazione gli astronomi e gli astrofili di mezzo mondo: è la nuova cometa A11bP7I, che si preannuncia come la più spettacolare per lo meno dai tempi della famosa Lovejoy che illuminò i cieli nel Natale 2011. Scovata da uno dei telescopi della survey Atlas alle Hawaii, la ‘new entry’ celeste è stata temporaneamente denominata A11bP7I, in attesa della designazione ufficiale da parte del Minor Planet Center. “Sin da subito si è intuito che l’orbita di A11bP7I poteva renderla una cometa speciale, di quelle spericolate che passano radenti al Sole, tanto da distruggersi il più delle volte“, spiega l’astrofisico Gianluca Masi, che l’ha osservata il 29 e il 30 settembre attraverso uno degli strumenti robotici del Virtual Telescope Project installati a Manciano (Grosseto), sotto il cielo più libero da inquinamento luminoso dell’Italia peninsulare.

Come la cometa Lovejoy, anche A11bP7I appartiene dunque alla famiglia delle comete radenti di Kreutz (Kreutz sungrazers), nate dalla frammentazione di una cometa progenitrice avvenuta circa un millennio fa. “I pezzi risultanti finiscono di tanto in tanto con il fare visita al Sole, che quasi sempre li distrugge per via del passaggio assai radente, insostenibile per i piccoli astri chiomati“, sottolinea Masi. “Di tanto in tanto, qualcuna di queste comete dà luogo a un’apparizione assolutamente spettacolare: in pratica, molte delle cosiddette Grandi Comete sono membri di questa famiglia. Basti ricordare la C/1967 Y1 Ikeya-Seki, che nel 1967 diventò visibile in pieno giorno“.

Attualmente A11bP7I si trova nella costellazione dell’Idra ed è visibile poco prima dell’alba bassa a sud-est, ma solo attraverso telescopi di buone dimensioni. Nei pochi giorni trascorsi dalla scoperta, la sua luminosità sta regolarmente aumentando. I dati preliminari consentono ad oggi di valutare la cometa come più significativa della C/2011 W3 Lovejoy e che passerà al perielio il prossimo 28 di ottobre. “La cometa privilegerà l’emisfero australe, almeno fino al perielio“, ricorda Masi. “Qualora il nucleo sopravvivesse al giro di boa attorno al Sole del 28 ottobre, sarà il turno dell’emisfero nord per vederla al meglio, nel cielo dell’alba“. Uno scenario entusiasmante che si sovrappone al momento di migliore visibilità di un’altra cometa, la C/2023 A3 Tsuchinshan-Atlas, che sta già ammaliando i curiosi del cielo all’alba, ma che dal 9 ottobre potrebbe mostrarsi spettacolare al tramonto.