“L’economia del futuro è legata agli sviluppi produttivi della ricerca scientifica, ma questo richiede che anche in Europa le istituzioni scientifiche promuovano nuove imprese e nuove attività che possano rigenerare le nostre stanche economie. Bisogna quindi investire in capacità imprenditoriale dei nostri stessi ricercatori”. Così Patrizio Bianchi, rettore e professore emerito, già ministro dell’Istruzione, prima di un incontro al Festival del Presente a Bologna, all’Accademia delle scienze, dove si presenta il libro “Poveri e abbandonati” di Paul Collier.
“Voglio sottolineare l’importanza dell’innovazione scientifica per fare impresa – dice Bianchi – un “made in Science”, quasi un brevetto per l’imprenditoria del futuro che incarni lo spirito e l’essenza della parola sciencepreunership. Credo – aggiunge – che il grande polo bolognese del Cnr abbia rappresentato l’ispirazione per la realizzazione dei tecnopoli nazionali e, per quanto mi concerne, di quello felsineo”.


Vuoi ricevere le notifiche sulle nostre notizie più importanti?