Proseguono le discussioni sul futuro rivelatore di onde gravitazionali, l’Einstein Telescope, con un focus particolare sulla candidatura della Sardegna. Tuttavia, sta guadagnando attenzione l’ipotesi di una doppia sede, che prevede la creazione di due rivelatori gemelli a forma di L da realizzare a Sos Enattos e in Olanda. A delineare questa possibilità, attualmente considerata solo un’ipotesi, è Antonio Zoccoli, presidente dell’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare (Infn), nel contesto della conferenza sulle grandi infrastrutture di ricerca che si è tenuta a Oliena, in provincia di Nuoro, nell’ambito della presidenza italiana del G7.
“Siamo in fase di discussione con altri partner europei e presso il Consiglio dei rappresentanti governativi delegati si stanno discurtendo tempi e procedure“, ha dichiarato Zoccoli all’ANSA. Egli ha inoltre aggiunto che “l’alternativa delle due strutture a L nel Sud e nel Nord Europa è considerata la più semplice perché in questo caso si definirebbero subito i siti e si potrebbe saltare la fase della selezione“.
Dal punto di vista scientifico, la soluzione della doppia sede potrebbe rivelarsi “più performante“. All’inizio di ottobre, l’idea di una doppia sede era già stata discussa durante la riunione del Consiglio dei rappresentanti governativi delegati dell’Einstein Telescope, che si è svolta a Cascina (Pisa) il 3 ottobre. “In quell’occasione l’ipotesi è stata presentata e si è deciso di studiarla“.
Il prossimo passo verso la decisione, prevista per il 2026, si svolgerà nella prossima riunione del Consiglio, programmata a metà 2025.


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