Elezioni USA, il voto per corrispondenza è anche spaziale: si vota anche dalla ISS

Per votare dallo Spazio, gli astronauti ricevono una scheda elettorale digitale protetta da una password speciale

A pochi giorni dalle elezioni presidenziali negli Stati Uniti, il voto per corrispondenza si estende ben oltre i confini terrestri, arrivando fino alla Stazione Spaziale Internazionale (ISS). Gli astronauti americani Suni Williams e Butch Wilmore, insieme ad altri colleghi in orbita, hanno espresso il loro voto dalla termosfera, a 400 km sopra la superficie terrestre. Questa possibilità, istituita nel 1997 grazie alla richiesta dell’ex astronauta John Blaha, permette agli astronauti di partecipare alle elezioni, indipendentemente dalla loro posizione.

Per votare dallo Spazio, gli astronauti ricevono una scheda elettorale digitale protetta da una password speciale. La compilano e la criptano a bordo, poi la inviano tramite i satelliti della NASA a un terminale a White Sands, in New Mexico. Da lì, la scheda è trasferita a Houston e infine consegnata agli uffici delle contee di appartenenza.

Anche altri Paesi hanno seguito questo esempio: il cosmonauta russo Anatoly Ivanishin ha votato per le modifiche costituzionali di Putin dall’orbita, utilizzando una scheda online.