Per celebrare il 150° anniversario dell’Archivio di Stato di Bologna, il pubblico potrà compiere un viaggio affascinante nella storia di Bologna. Questo evento speciale è realizzato in collaborazione con Softec SpA, leader nel settore dell’innovazione digitale. Un appuntamento unico che racconta un perfetto connubio tra storia e tecnologia.
L’Archivio di Stato di Bologna custodisce preziosi documenti dal valore inestimabile: dall’antico al digitale, un viaggio a ritroso di oltre 700 anni, dall’età moderna passando attraverso il ricco patrimonio medioevale, fino al famoso Liber Paradisus del 1257, che contiene l’elenco dei 5.585 servi liberati dal Comune di Bologna. Un manoscritto prezioso che ora diventa digitale: la sua storia viene raccontata attraverso una serie di focus video immersivi che accolgono i visitatori all’ingresso dell’Archivio, con una voce narrante che, evocando il Podestà di Bologna, recita il celebre discorso sulla libertà che costituisce il filo della narrazione proposta al visitatore.
L’esperienza phygital
L’evento offre un’esperienza phygital, combinando elementi fisici e digitali. Lungo tutto il percorso, infatti, i visitatori potranno interagire con installazioni dotate di QR-Code, che forniscono approfondimenti culturali e storici.
Massimo Furoni, Chief Digital & Strategy Officer di Softec, dichiara: “Fisico e digitale si incontrano nella “Storia nel chiostro”, accompagnando il visitatore in una nuova forma di narrativa che valorizza il patrimonio culturale archivistico in una chiave nuova, combinando contenuto informativo e immersivo-emozionale.
Il chiostro dell’Archivio di Stato diventa un gate digitale che trasporta cittadini e turisti alla scoperta della memoria storica della città e, in direzione opposta, diffonde la voce della memoria dell’Archivio tra le vie di Bologna, in un’esperienza immersiva continuativa tra pubblico e Istituto”.


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