Gli alberi Marri si rivelano essenziali per la sopravvivenza di oltre 80 specie di api autoctone nel sud-ovest dell’Australia Occidentale, una delle regioni più ricche e al contempo minacciate per biodiversità a livello globale. Questa affermazione è emersa da uno studio condotto dalla Curtin University, pubblicato su Pacific Conservation Biology.
Il dott. Kit Prendergast, ricercatore associato presso la Curtin School of Molecular and Life Sciences e autore principale della ricerca, ha dichiarato che il Marri (Corymbia calophylla), originario del sud-ovest e dichiarato “quasi a rischio” nel 2019, gioca un ruolo fondamentale come fornitore di cibo per le api locali e come supporto per l’ecosistema della regione. “I risultati secondo cui questi alberi sostengono almeno 81 specie diverse di api bottinatrici nel sud-ovest evidenziano il loro straordinario ruolo nella sopravvivenza delle popolazioni di api autoctone, in particolare verso la fine dell’estate, quando la maggior parte delle altre piante ha smesso di fiorire,” ha sottolineato il dott. Prendergast.
La ricerca evidenzia come le api autoctone del sud-ovest dell’Australia Occidentale siano numerose e incredibilmente diversificate, con molte che dipendono fortemente dalle piante locali, come il Marri, per la loro alimentazione. “Gli alberi Marri forniscono nettare e polline vitali, soprattutto in un periodo in cui poche altre piante sono in fiore. Per molte specie di api, il Marri è spesso l’unica fonte di cibo disponibile in questo periodo dell’anno,” ha continuato il dott. Prendergast. Oltre a offrire fonti di nutrimento, il Marri fornisce anche risorse per la nidificazione, poiché alcune specie sono state osservate mentre nidificano in piccoli buchi e tra le radici. La sua abbondante linfa rossa iconica viene utilizzata dalle api Megachilidae per sigillare i loro nidi.
Il dott. Prendergast ha anche affermato che la ricerca fornisce nuove evidenze a sostegno dell’idea che alcune specie, come l’albero Marri, fungano da “specie chiave” o “specie calamita“, svolgendo un ruolo cruciale nel mantenimento della biodiversità. “Il Marri è una risorsa vitale per le api autoctone, fungendo da ancora di salvezza durante i periodi critici in cui altre piante si seccano,” ha dichiarato il dottore.
Inoltre, i risultati dello studio indicano l’urgente necessità di proteggere gli alberi Marri da minacce quali disboscamento, attività mineraria, incendi, malattie, agricoltura e sviluppo urbano e industriale. “Senza questo albero, molte specie di api autoctone farebbero fatica a sopravvivere,” ha avvertito il dott. Prendergast. La ricerca ha anche rivelato che gli alberi Marri sono frequentemente la principale, se non l’unica, specie vegetale visitata da queste api durante tutto l’anno, rendendoli indispensabili nell’ecosistema locale. Questo sottolinea l’importanza di preservare il Marri non solo per le api, ma anche per la salute dell’intero paesaggio.


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