Matteo Bassetti multato per musica ad alto volume

La storia di Bassetti ha toccato un nervo scoperto e ha messo in luce le tensioni che possono sorgere tra il diritto di divertirsi e il diritto al riposo

L’episodio che ha coinvolto Matteo Bassetti, infettivologo di fama e volto noto della lotta al COVID-19, ha scatenato un acceso dibattito nella comunità genovese. Bassetti, che ha guadagnato riconoscimento nazionale per il suo ruolo nella campagna vaccinale e nella gestione dell’emergenza sanitaria, si è trovato recentemente al centro di una controversia per un motivo inusuale: la musica ad alto volume proveniente dal suo appartamento. Questo fatto ha suscitato reazioni sia da parte dello stesso Bassetti, che ha reso pubblica la vicenda attraverso i social media, sia da parte delle autorità locali, in particolare dell’assessore comunale alla polizia locale.

L’episodio e la reazione di Bassetti

Il 4 ottobre, Bassetti ha condiviso un reel su Instagram in cui ha spiegato di essere stato ammonito dalla polizia municipale di Genova. La notifica è arrivata durante la celebrazione del compleanno di suo figlio, che stava avvenendo nella propria abitazione intorno alle 23:30. “Mi è stato fatto un ammonimento perché alle 23:30 festeggiavo il compleanno di mio figlio a casa. Questa è Genova, questa è l’Italia”, ha commentato Bassetti, evidenziando la frustrazione per la situazione.

L’infettivologo ha descritto l’intervento delle forze dell’ordine, spiegando: “Sono stato ammonito dalla polizia municipale che è venuta a suonare alla porta, dicendomi che la musica era troppo elevata, musica leggerissima, da cittadino”. Ha poi sollevato una questione di principio: “Lo stesso tipo di trattamento avverrebbe se quello che ho fatto fosse avvenuto nei vicoli della città, in via del Campo o via Prè? La sensazione è che si sa essere deboli coi forti, ma molto forti con i deboli, e questa non è la città in cui vorrei vivere”. Queste parole rivelano non solo il malcontento personale, ma anche una percezione più ampia riguardo alle disuguaglianze nella gestione delle regole in città.

La risposta delle autorità

La replica non si è fatta attendere. Sergio Gambino, assessore comunale alla polizia locale, ha risposto alle affermazioni di Bassetti cercando di chiarire la posizione dell’amministrazione. “Voglio rassicurare il prof Bassetti e tutti i cittadini che la Polizia Locale opera con equità e professionalità in ogni quartiere, senza distinzioni”, ha dichiarato Gambino. Ha poi spiegato che l’intervento della polizia è stato il risultato di un esposto presentato da un vicino, che si lamentava dell’impossibilità di riposo a causa del volume elevato della musica.