La NASA sta testando un’innovativa vela solare di 80 metri quadri, lanciata ad aprile come parte del progetto Advanced Composite Solar Sail System. Questa tecnologia, che utilizza la spinta dei fotoni per muovere una navicella nello Spazio, ha il potenziale di rendere i viaggi spaziali più sostenibili e meno dipendenti dai combustibili. Il sistema è stato dispiegato con successo a settembre, ma uno dei 4 bracci della struttura ha mostrato una lieve curvatura durante il processo.
Secondo il team della missione, questo piccolo intoppo non comprometterà il funzionamento complessivo della vela. Tuttavia, sarebbe stato preferibile se il dispiegamento fosse stato perfetto. I tecnici ritengono che la curvatura sia stata causata dalla tensione generata durante la fase di distensione della vela. Con il passare delle settimane, inoltre, si ipotizza che la piega si sia parzialmente attenuata.
L’obiettivo della vela solare della NASA e il “tumbling”
L’obiettivo principale del progetto è di testare la resistenza e l’affidabilità dei materiali compositi utilizzati per costruire bracci leggeri e flessibili, indispensabili per supportare vele di grandi dimensioni nello Spazio. Questi test forniranno dati cruciali per le missioni future e l’utilizzo delle vele solari su larga scala.
Attualmente, il veicolo spaziale è in una fase di “tumbling” controllato, con il sistema di controllo d’assetto disattivato per facilitare il dispiegamento della vela. La tecnologia delle vele solari rappresenta un passo avanti importante verso viaggi interstellari economicamente ed ecologicamente sostenibili, grazie alla forza di propulsione dei fotoni.


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