Un prototipo avanzato per la raccolta di acqua atmosferica, sviluppato dai ricercatori della Ohio State University, si distingue per semplicità e maggiore efficienza rispetto ai dispositivi tradizionali. Lo studio, pubblicato su Technologies, rivela che il nuovo dispositivo, costruito con materiali sensibili alla temperatura come il nichel-titanio, può estrarre una quantità superiore di acqua dall’aria in soli 30 minuti, utilizzando circa la metà dell’energia richiesta dai sistemi convenzionali.
Con oltre 2 miliardi di persone nel mondo prive di accesso sicuro all’acqua potabile, migliorare le tecnologie di raccolta idrica rappresenta un passo cruciale per affrontare la carenza di questa risorsa essenziale. “Si può sopravvivere tre minuti senza aria, tre settimane senza cibo, ma solo tre giorni senza acqua,” ha dichiarato John LaRocco, principale autore dello studio e ricercatore presso la Facoltà di Medicina dell’Ohio State University. “Si può iniziare a risolvere un sacco di problemi, come la sicurezza nazionale, la salute mentale o l’igiene, semplicemente migliorando l’accessibilità all’acqua potabile pulita”.
Il punto di forza di questo dispositivo risiede nel sistema di raffreddamento elastocalorico, il quale riduce il consumo energetico e consente di contenere dimensioni e complessità del meccanismo, rendendolo portatile al punto da poter essere trasportato all’interno di uno zaino, secondo LaRocco. Questo prototipo è stato confrontato con un deumidificatore tradizionale a ruote essiccanti, che utilizza cilindri rotanti idrofili per catturare l’umidità dal flusso d’aria. La ricerca ha valutato entrambi i dispositivi in sessioni di 30 minuti, monitorando consumo energetico, produzione di calore e capacità di raccolta dell’acqua.
Le sperimentazioni hanno evidenziato significative differenze nel consumo energetico e l’adattabilità del dispositivo. John Simonis, coautore dello studio e studente di ingegneria elettrica e informatica, ha spiegato che l’umidità ambientale influisce sulle performance del loro dispositivo: “Rispetto al tradizionale sistema a ruota essiccante, il nostro sistema ha la capacità di scalare in modo più dinamico per adattarsi alle esigenze dell’ambiente,” ha affermato Simonis. “Poiché il nostro dispositivo è più modulare, c’è spazio per molta adattabilità”.
Secondo i ricercatori, il prototipo raggiungerebbe la massima efficienza in regioni con umidità relativamente bassa come le Filippine, l’Indonesia, Haiti e alcune aree dell’Ohio, dimostrando il potenziale di questo dispositivo per migliorare l’accesso all’acqua potabile in contesti climatici diversi.


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