Durante una riunione internazionale a Milano, l’amministratore della NASA Bill Nelson è stato tra i testimoni della firma da parte dell’Estonia degli Accordi Artemis, divenendo la 45ª nazione ad unirsi agli Stati Uniti e ad altri firmatari nell’accordo per un’esplorazione sicura, trasparente e responsabile della Luna, di Marte e oltre.
La cerimonia della firma ha avuto luogo in vista del 75° Congresso Astronautico Internazionale al via da oggi, durante il quale i funzionari governativi e del settore spaziale dei Paesi firmatari discuteranno, tra gli altri argomenti, di come promuovere l’attuazione degli Accordi Artemis.
“Accogliamo con favore la firma da parte dell’Estonia degli Accordi Artemis, che apriranno le porte a una maggiore collaborazione internazionale“, ha affermato Nelson. “Questa decisione rafforza anche la nostra famiglia di nazioni, unite da una causa comune, e si basa sul nostro impegno a esplorare lo spazio a beneficio dell’umanità secondo i solidi principi degli accordi“.
Nel 2020, gli Stati Uniti e altre 7 nazioni sono state le prime a firmare gli Artemis Accords, che hanno identificato una serie iniziale di principi che promuovono l’uso benefico dello Spazio per l’umanità. Gli accordi si basano sull’Outer Space Treaty e altri accordi tra cui la Registration Convention, il Rescue and Return Agreement, nonché le best practice e le norme di comportamento responsabile che la NASA e i suoi partner hanno supportato, tra cui la divulgazione pubblica di dati scientifici.


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