Il ministro per il Made in Italy, Adolfo Urso, ha affermato che “l’Italia può e deve essere un Paese particolarmente attrattivo per chi voglia investire sull’economia della conoscenza.” Durante la presentazione della Zona Logistica Semplificata (ZLS) presso la Camera di Commercio della Romagna a Forlì, Urso ha annunciato che nelle prossime settimane verrà presentato “il disegno di legge sulle tecnologie abilitanti che accompagnerà in maniera complementare quello sull’Intelligenza artificiale all’attenzione del Parlamento“. Tra le priorità di questo disegno di legge ci sono la “tecnologia quantistica, di cui un punto di forza è il Cineca di Bologna, e gli investimenti sui data center“.
Il ministro ha richiamato l’attenzione sul “documento Made in Italy 2030“, presentato di recente e sottoposto a una vasta consultazione pubblica. L’obiettivo è “giungere a un documento il più largamente condiviso che finalmente tracci la politica industriale che intendiamo perseguire“. L’intento, spiega Urso, è “rafforzare il nostro Paese come seconda potenza manifatturiera europea, puntando innanzitutto sulla capacità di diventare leader nella produzione di tecnologia digitale e tecnologia green” e continuare a essere “una delle 10 grandi potenze mondiali“.
Urso ha evidenziato inoltre il ruolo di settori strategici del Made in Italy oltre alle tradizionali quattro “A” – abbigliamento, alimentazione, arredo e automazione. Ha menzionato la “farmacia biomedicale, molto importante in questo territorio, l’aerospazio cui abbiamo destinato 7,3 miliardi di euro da qui al 2026 per fare dell’Italia la protagonista in Europa, la cantieristica, la nautica e la metallurgia.” Tra gli obiettivi ambiziosi del governo, ha sottolineato, vi è quello di “diventare il quarto Paese esportatore mondiale” grazie a dati economici “incoraggianti“.
Nel suo intervento, il ministro ha rimarcato la necessità di “convincere i nostri partner e istituzioni europee a realizzare una politica industriale assertiva che investa sulle imprese e sul lavoro europeo,” facendo riferimento al report di Mario Draghi sulla competitività. Riguardo alla ZLS, Urso ha concluso che questa “può essere un volano di sviluppo ulteriore in una regione fondamentale per l’economia del Paese e siamo tutti determinati a dare il nostro contributo.”


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