Previsioni Meteo, Vortice Polare, una trottola in movimento: temperature miti in arrivo

Questa dinamica coincide con la previsione di un indice di Oscillazione Artica (AO) positivo

Le condizioni meteorologiche globali stanno attraversando una fase di evoluzione significativa, e uno dei principali fattori che potrebbe influenzare i modelli atmosferici è rappresentato dalle anomalie di altezza geopotenziale (PCH) della calotta polare. Queste anomalie, che indicano temperature più calde o più fredde rispetto alla norma in diverse parti dell’atmosfera, potrebbero presto comportare un cambiamento rilevante. In particolare, a partire dai primi giorni di novembre, si prevede che le anomalie positive o calde della stratosfera inferiore scenderanno fino alla troposfera inferiore, influenzando direttamente le condizioni meteorologiche sulla superficie terrestre.

I modelli meteorologici stanno cominciando a convergere verso un crescente blocco delle alte latitudini nell’area nordatlantica dell’Artico, con particolare riferimento al blocco della Groenlandia. Questo cambiamento potrebbe favorire l’instaurarsi di un pattern più tipicamente invernale negli Stati Uniti orientali e nell’Eurasia settentrionale. Tuttavia, il sistema atmosferico può essere comparato a una portaerei: il suo movimento è lento e graduale, richiedendo una certa pazienza prima che i cambiamenti si manifestino pienamente.

Anomalie vortice polare

Previsioni per i prossimi 30 giorni

L’analisi delle ultime anomalie di altezza geopotenziale (PCH) mostra condizioni calde o positive nella stratosfera inferiore e nella troposfera superiore, mentre la stratosfera superiore e la troposfera inferiore-media mostrano anomalie fredde o negative. Nelle prossime settimane, si prevede che le anomalie calde della troposfera media scenderanno gradualmente verso la superficie, mentre le anomalie fredde si espanderanno nella stratosfera media.

Previsioni vortice polare

Questa dinamica coincide con la previsione di un indice di Oscillazione Artica (AO) positivo per la settimana in corso, con un progressivo passaggio a un AO neutro e, successivamente, negativo. Questo sviluppo è direttamente legato alla discesa delle anomalie calde verso la bassa troposfera.

Il vortice polare (PV) attuale presenta una forma allungata lungo un asse che va dalla Siberia occidentale fino al Canada centrale, con il centro del vortice dislocato lontano dal Polo Nord, vicino ai mari di Barents-Kara. Tuttavia, con l’avvicinarsi di novembre, si prevede che il centro del PV si sposti verso il mare di Laptev, assumendo una configurazione più circolare, tipica di un vortice polare forte. Questa disposizione favorirà temperature miti nell’Europa settentrionale, nell’Asia settentrionale e in Nord America a est delle Montagne Rocciose.

Influenza del Pacifico equatoriale e del fenomeno La Niña

Le temperature superficiali del mare (SST) nel Pacifico equatoriale continuano a registrare anomalie inferiori alla norma, indicando l’emergere di una debole La Niña. Le previsioni indicano che queste condizioni persisteranno durante l’inverno, influenzando il clima globale. A livello regionale, tuttavia, esistono alcune eccezioni, con temperature superficiali marine superiori alla norma osservate in alcune aree del Pacifico settentrionale e del Nord Atlantico.

Influenza della Niña

Madden Julian Oscillation (MJO)

La Madden Julian Oscillation (MJO), attualmente nella fase cinque, si prevede attraverserà rapidamente le fasi successive nelle prossime due settimane. Questa progressione della MJO potrebbe influenzare significativamente il clima nordamericano, specialmente in termini di depressioni nell’America settentrionale occidentale e di una dorsale nell’America orientale.

Influenza della MJO

In sintesi, i prossimi giorni porteranno cambiamenti significativi nei modelli meteorologici globali, con l’influenza congiunta delle anomalie di altezza geopotenziale, del vortice polare e dei fenomeni oceanici come La Niña e la MJO, che continueranno a plasmare le condizioni atmosferiche in Eurasia e Nord America.