Addestramento e coraggio: elicotteri e rocce per il Soccorso Alpino e Speleologico

Le stazioni di Forni Avoltri e Sappada, nelle ultime tre settimane, si sono dedicate a operazioni complesse, utilizzando elicotteri e affrontando condizioni ambientali impegnative per perfezionare tecniche e manovre essenziali al soccorso in montagna

Il Soccorso Alpino e Speleologico ha recentemente dato prova di grande professionalità e preparazione con una serie di esercitazioni spettacolari condotte tra le maestose Alpi Carniche. Le stazioni di Forni Avoltri e Sappada, nelle ultime tre settimane, si sono dedicate a operazioni complesse, utilizzando elicotteri e affrontando condizioni ambientali impegnative per perfezionare tecniche e manovre essenziali al soccorso in montagna.

A Collina di Forni Avoltri, domenica 24 novembre, ventotto volontari tra aspiranti e tecnici avanzati hanno preso parte a un’esercitazione presso le Placche di Moraretto. Grazie al supporto di un elicottero monomotore B3, i soccorritori sono stati trasportati in quota per simulare operazioni di imbarco e sbarco con pattini a terra, seguite da manovre di movimentazione su pareti rocciose. Le squadre, formate da tre operatori ciascuna, si sono cimentate in calate in corda doppia, discese a grappoli di quattro persone e calate individuali su pareti verticali e strapiombanti. La presenza di neve e ghiaccio ha aggiunto ulteriore complessità agli esercizi, richiedendo grande attenzione e precisione. Anche due giovani donne hanno partecipato attivamente, dimostrando il crescente ruolo delle donne nel mondo del soccorso alpino.

Soccorso Alpino esercitazioni

Le attività della stazione di Sappada si sono svolte nei due weekend precedenti, coinvolgendo otto tecnici in operazioni che hanno messo alla prova le loro capacità. Durante un’esercitazione nella zona dei Fortini del Rifugio Calvi, i soccorritori hanno effettuato una discesa diretta di 300 metri, utilizzando una barella in diversi assetti fino a un salto finale di 20 metri sospeso nel vuoto. Successivamente, un’ulteriore esercitazione si è svolta presso Torre Gennaro, di fronte al Rifugio Sorgenti del Piave. Qui, il team ha lavorato con verricelli per sbarchi e imbarchi singoli e ha eseguito una movimentazione lungo una cresta attrezzata con corda fissa, concludendo con un recupero in elicottero da un secondo punto.

Queste esercitazioni rappresentano un elemento fondamentale nella routine del Soccorso Alpino, consentendo ai tecnici di consolidare competenze operative avanzate e garantendo la massima prontezza in situazioni di emergenza reale. Gli scenari mozzafiato delle Alpi Carniche, seppur suggestivi, richiedono una preparazione impeccabile per affrontare le sfide di un territorio tanto affascinante quanto insidioso.