Nel 2023 sono state segnalate quasi 113.000 diagnosi di HIV in 47 dei 53 Paesi della regione europea dell’OMS, con un aumento del 2,4% rispetto al 2022, secondo il report dell’ECDC. Ben 21 Paesi hanno registrato un incremento delle diagnosi, alcuni con il numero più alto dell’ultimo decennio. Questo aumento è attribuibile a una maggiore attenzione ai test, nuove politiche e al recupero delle attività di screening post-pandemia. Tuttavia, oltre la metà delle diagnosi avviene tardivamente, causando rischi maggiori di AIDS e complicazioni sanitarie. L’ECDC sottolinea l’urgenza di migliorare la prevenzione, incoraggiare test precoci, garantire l’accesso alle cure e combattere lo stigma legato all’HIV.
Dall’inizio dell’epidemia negli anni ’80, oltre 2,6 milioni di persone nella regione europea dell’Oms hanno ricevuto una diagnosi di HIV, di cui 650.000 nell’Ue/See. Tuttavia, quasi un terzo delle persone con HIV non conosce ancora il proprio stato. Hans Kluge, direttore regionale dell’OMS Europa, ha evidenziato che stigma, discriminazione e criminalizzazione restano i principali ostacoli alla lotta contro l’HIV. È necessario creare ambienti sicuri, normalizzare i test e adottare politiche inclusive, oltre ad aumentare i finanziamenti per prevenire nuove infezioni e interrompere la trasmissione del virus.


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