Bitcoin vicino ai 100.000 dollari: periodo importante per il mercato delle criptovalute

La situazione aggiornata del bitcoin: a un passo della soglia dei 100 mila dollari: periodo importante per il mercato delle criptovalute

Il bitcoin continua a volare e si colloca a un passo della soglia dei 100 mila dollari. La regina delle criptovalute si attesta a 99.528 dollari, in progressione dello 0,93% nelle ultime 24 ore. Performance negativa invece per Ethereum che perde l’1,98% a 3.292 dollari. “Con l’elezione di Trump a a 47° Presidente degli Stati Uniti, anche l’ultimo elemento di incertezza è sparito e il più grande mercato finanziario del mondo è sul punto di abbracciare una regolamentazione liberale e favorevole alle criptovalute per il nostro settore”, spiega in un report Massimo Di Rosa, Country Director di Bitpanda per l’Italia.

“Stiamo assistendo a una svolta nel senso migliore del termine. Gli sviluppi positivi degli ultimi anni, come la crescente adozione al dettaglio, la regolamentazione del mercato delle criptovalute in Europa, i tagli ai tassi di interesse delle banche centrali e l’integrazione delle criptovalute nei sistemi finanziari tradizionali e nei portafogli bancari, stanno ora entrando in vigore. Il mercato è impaziente, i prezzi sono in aumento. Il Bitcoin che raggiunge i 100.000 dollari non è solo un numero: rappresenta un vero punto di svolta”, spiega ancora Di Rosa.

La situazione dopo la vittoria di Trump

“Chi ha scommesso sul Trump Trade ha vinto, chi ha scommesso contro ha perso, per ora. Le promesse elettorali di Trump in campo economico – spiega dal canto suo Paolo Mauri Brusa, gestore del team Multi Asset Italia di Gam(Italia) Sg – prevedono abbassamento delle aliquote fiscali, deregulation del settore finanziario, meno vincoli per l’estrazione di idrocarburi, dazi sui beni d’importazione, sviluppo e, ci si augura, anche maggiore controllo del mercato delle criptovalute. Gli operatori finanziari come sempre hanno giocato d’anticipo premiando i settori che avranno i maggiori benefici dalle politiche trumpiane: finanziari che con meno vincoli di bilancio godranno di ulteriori vantaggi competitivi verso i concorrenti europei, le aziende dei consumi discrezionali che vedranno aumentare i profitti grazie al ritocco delle aliquote fiscali e alla maggior propensione di spesa dei consumatori americani, e il settore dell’energia tradizionale che ha in Trump e nella sua amministrazione un grande sostenitore.

Abbiamo poi assistito ad un balzo delle criptovalute, con il Bitcoin che dai 70.000 dollari di inizio novembre è volato oltre i 90.000 di questi giorni grazie alla promessa di Trump di far diventare gli Stati Uniti la ‘capitale mondiale delle criptovalute’ e di costituire una riserva strategica nazionale di Bitcoin”.