Alle 16:31 ora italiana di oggi, Blue Origin ha lanciato con successo la sua 9ª missione dedicata al turismo spaziale, NS-28. Il razzo New Shepard è decollato dalla base dell’azienda in Texas occidentale, portando 6 passeggeri oltre il confine dello Spazio in un volo di circa 10 minuti. Questo evento segna il 28° lancio complessivo del sistema New Shepard, consolidando il ruolo di Blue Origin come pioniere del turismo spaziale commerciale.
Un viaggio verso l’infinito
Il sistema New Shepard, progettato per voli suborbitali, ha offerto ai passeggeri un’esperienza indimenticabile. Durante il breve viaggio, l’equipaggio ha sperimentato l’assenza di peso e ammirato la Terra da una spettacolare prospettiva.
La capsula pressurizzata, progettata per il comfort e la sicurezza, è tornata a terra con un atterraggio morbido assistito da paracadute alle 16:42, preceduta dall’atterraggio del booster alle 16:38, dimostrando ancora una volta l’affidabilità della tecnologia di Blue Origin.
L’equipaggio della NS-28
A bordo un gruppo eterogeneo di 6 passeggeri ha rappresentato diverse storie personali e obiettivi. Tra loro spicca Emily Calandrelli, ingegnere con una formazione al MIT, divulgatrice scientifica e volto noto di programmi educativi come Emily’s Wonder Lab su Netflix. Calandrelli ha volato come ambasciatrice del Citizen Astronaut Program (CAP), un’iniziativa dell’organizzazione non-profit Space for Humanity, che punta a rendere lo Spazio accessibile a persone di ogni estrazione sociale.
Un’altra presenza di rilievo è stata quella di Marc e Sharon Hagle, una coppia che aveva già volato con Blue Origin nella missione NS-20 nel 2022. A completare l’equipaggio vi erano James (J.D.) Russell, Henry (Hank) Wolfond e Austin Litteral, quest’ultimo vincitore di un concorso sponsorizzato da un’azienda per guadagnarsi un posto a bordo.
Il significato della missione
NS-28 non è solo un traguardo tecnologico, ma anche un passo verso una visione inclusiva del futuro dello Spazio. La partecipazione di Calandrelli sottolinea l’impegno di Space for Humanity per ispirare una nuova generazione di leader e innovatori, dimostrando che lo Spazio non è più un privilegio riservato a pochi.
Con il successo di NS-28, Blue Origin rafforza la sua posizione nel mercato del turismo spaziale, dimostrando che esperienze un tempo riservate agli astronauti professionisti possono ora essere vissute da cittadini comuni.










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