Il 20 novembre 2024, un’incidente che ha coinvolto cavi sottomarini nel Mar Baltico ha suscitato preoccupazioni internazionali, con alcune dichiarazioni che suggeriscono la possibilità di un attacco mirato, mentre altre si spingono a escludere tale scenario. Secondo quanto riportato dalla CNN, due funzionari statunitensi hanno escluso l’idea che l’interruzione dei cavi possa essere il risultato di un’azione deliberata da parte della Russia o di qualsiasi altra nazione. “Funzionari usa tendono a escludere che l’interruzione dei cavi sottomarini nel Baltico sia frutto di un’attività deliberata della Russia o di qualsiasi altra nazione“, ha riportato la CNN.
Nonostante ciò, i ministri degli Esteri di Finlandia e Germania hanno manifestato preoccupazione. In una dichiarazione congiunta, hanno affermato di essere “profondamente preoccupati” per l’incidente, ipotizzando che potesse trattarsi di un atto legato alla “guerra ibrida“, facendo riferimento esplicito alla Russia. La valutazione dei due ministri si inserisce in un contesto internazionale sempre più teso, con la Russia accusata in passato di attacchi incendiari, esplosioni e sabotaggi in diverse nazioni europee.
Il contesto geopolitico è, infatti, uno dei fattori che alimenta i sospetti. L’incidente sui cavi è avvenuto poco dopo che gli Stati Uniti avevano lanciato un avvertimento sulla possibilità che la Russia avrebbe potuto prendere di mira infrastrutture sottomarine critiche, un timore che si era rafforzato dopo mesi di movimenti sospetti di navi russe nelle acque europee. Inoltre, si segnala il potenziamento di un’unità marina segreta russa, incaricata di monitorare i fondali marini.
Tuttavia, le dichiarazioni dei funzionari americani sembrano indicare una versione differente. I due esperti citati dalla CNN hanno spiegato che l’incidente non è stato considerato come un attacco intenzionale, ma piuttosto come il risultato di un “trascinamento dell’ancora da una nave di passaggio“, un fenomeno che, purtroppo, si è verificato in passato, sebbene non con la stessa frequenza dei due episodi recenti.
A livello ufficiale, la Russia ha prontamente reagito, respingendo le insinuazioni di coinvolgimento. Il Cremlino ha bollato come “ridicole” le accuse, dichiarando che è “assurdo continuare a incolpare la Russia di qualsiasi cosa senza alcun motivo“.
L’incidente, quindi, continua a sollevare dubbi e a stimolare dibattiti, ma al momento non esistono prove concrete che colleghino la Russia a un atto di sabotaggio intenzionale contro le infrastrutture sottomarine.


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