“Si sta verificando il collasso dell’automotive europeo”, le intenzioni dell’Italia

Domani il documento anche al vertice di Parigi e sarà portato al Consiglio competitività del 28 novembre

“Si sta verificando il collasso dell’automotive europeo, lo dissi a Cernobbio a settembre e lo dissi con chiarezza al primo vertice dopo l’estate fatto dalla presidenza ungherese che bisognava agire subito. Per questo noi, e domani lo illustrerò anche al vertice delle tre associazioni di impresa di Italia, Francia Germania che si riunisce a Parigi con i ministri, ci accingiamo a presentare al Consiglio competitività del 28 novembre un nostro position paper con il governo ceco su cui stiamo raccogliendo l’adesione degli altri stati”. Lo ha affermato il ministro delle Imprese e del made in Italy Adolfo Urso in video collegamento all’iniziativa “Panorama On The Road”, che fa tappa a Matera con diretta su Trm h24.

Il documento, ha spiegato Urso, dice: “visto quello che sta accedendo, anticipiamo la revisione, già prevista nel regolamento dei veicoli leggeri per la fine del 2026 e quella per i veicoli pesanti per il 2027, e non aspettiamo la chiusura degli stabilimenti in Europa e rivediamo il percorso, non l’obiettivo, il target del 2035 che resta ma il percorso per giungere vivi”.

“E anche come dice Mario Draghi – ha aggiunto – piena neutralità tecnologica, utilizziamo tutti gli strumenti che la tecnologia ci mette a disposizione, imponenti e significative risorse anche comuni sugli investimenti delle imprese e in quel caso sì, un piano incentivi europeo per le famiglie europee stabile e duraturo nel tempo, e nel contempo garantiamo che nel 2035 le batterie elettriche siano prodotte in Europa, con materie prime critiche sotto il nostro controllo”.