Durante la 29esima Conferenza delle Parti (Cop29) della Convenzione Quadro delle Nazioni Unite sui cambiamenti climatici (UNFCCC), in corso a Baku, in Azerbaigian, il Consiglio Nazionale dei Geologi (CNG) e la Federazione Europea dei Geologi (EFG) hanno organizzato l’evento dal titolo “Fondamenti di una politica climatica globale innovativa ed efficace: minerali critici per l’energia verde” presso il padiglione italiano nella “Zona Blu” dello Stadio Olimpico di Baku. L’iniziativa ha messo in evidenza l’importanza crescente dei minerali critici, fondamentali per lo sviluppo delle tecnologie per la produzione di energia rinnovabile.
Il CNG e l’EFG hanno confermato il loro impegno nell’azione climatica, presentando una proposta congiunta al Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica (MASE). Questo evento, riconosciuto a livello globale per la sua rilevanza, è stato presentato oggi durante una sessione parallela. Partecipando alla Cop29, il CNG e l’EFG hanno avuto l’opportunità di influenzare le politiche climatiche globali, costruire partenariati internazionali e ispirare altre organizzazioni ad agire per il clima.
Il panel di discussione si è focalizzato sulle strategie per una transizione verso l’energia verde, affrontando le sfide e le opportunità relative all’approvvigionamento e all’uso responsabile dei minerali critici. “Anche nel settore energetico,” ha sottolineato il presidente del CNG, Arcangelo Francesco Violo, “i geologi si sono distinti come professionisti chiave, garantendo una fornitura sicura e sostenibile di minerali critici, minimizzando l’impatto ambientale e sociale e promuovendo una transizione verso un futuro energetico a basse emissioni di carbonio.”
Alla Cop29, “abbiamo portato competenze essenziali per l’adattamento climatico. Con quasi il 30 per cento delle infrastrutture mondiali a rischio per gli impatti climatici entro il 2050,” ha dichiarato il presidente dell’EFG, David Govoni, “i geologi si sono rivelati indispensabili per sviluppare strategie di adattamento e valutare la vulnerabilità delle infrastrutture.” Il ruolo economico dei geologi è stato altresì al centro della discussione. “La Cop29 ha affrontato questioni finanziarie e normative urgenti, come il finanziamento per l’adattamento, con fabbisogni stimati tra i 194 e i 366 miliardi di dollari all’anno. L’expertise dei geologi si è dimostrata essenziale per guidare discussioni basate su dati riguardo la vulnerabilità delle infrastrutture agli impatti climatici e le necessità di finanziamento per l’adattamento,” ha concluso Govoni.


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