“Alla COP29, l’Italia, insieme ai principali Paesi europei, continua a spingere perché da Baku venga una riforma per una finanza climatica migliore, più efficiente che coinvolga anche nuovi Paesi, settore privato, enti filantropici e banche multilaterali di sviluppo. Questo è il nostro approccio – spiega il Ministro dell’Ambiente e della sicurezza energetica Gilberto Pichetto Fratin – e tiene conto delle priorità sia di chi chiede più risorse finanziarie sia di chi chiede più mitigazione”. “D’altra parte – aggiunge il Ministro in una pausa dei lavori in corso a Baku – si tratta di un approccio, quello di perseguire la decarbonizzazione e la crescita dei più vulnerabili, che è alla base della strategia e dei progetti del Piano Mattei per l’Africa, attraverso collaborazioni pubblico-privato e partenariati paritari e non predatori”.
Nuova giornata di incontri tra il Ministro Pichetto e i Ministri europei sulle bozze dei testi in discussione, con l’auspicio di giungere a una positiva chiusura del negoziato in corso a Baku. ”Stiamo lavorando perché anche questa COP29 sia un ulteriore passo in avanti nella lotta globale al cambiamento climatico”, spiega il Ministro italiano.



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