Crisi energetica a Cuba: oggi previsto blackout nel 46% del Paese

Il deficit - la differenza tra domanda e offerta di elettricità - sarà di 1.411 MW

L’azienda energetica statale Union Electrica (UNE) prevede blackout nel 46% di Cuba nelle ore pomeridiane-serali di oggi, sabato 30 novembre, quando la domanda aumenterà a causa della grave crisi energetica del Paese dovuta alle limitazioni nella produzione di elettricità. L’UNE afferma che per il pomeriggio e la sera di oggi avrà una capacità massima di produzione di elettricità di 1.769 megawatt (MW) per una domanda che raggiungerà i 3.180 MW. Il deficit – la differenza tra domanda e offerta – sarà di 1.411 MW e l’impatto – i circuiti che saranno effettivamente scollegati – raggiungerà i 1.481 MW durante il picco della domanda.

Secondo l’UNE, 8 delle 20 unità di generazione (distribuite nelle sette centrali termoelettriche operative del Paese) sono fuori servizio o in manutenzione. Inoltre, 55 impianti di generazione distribuita (motori e grandi centrali diesel e a olio combustibile) sono fermi per mancanza di energia.

La mancanza di combustibile e i guasti alle centrali termoelettriche terrestri, troppo sfruttate, sono le cause principali dell’attuale panorama energetico a Cuba, secondo le autorità del settore. La crisi energetica dell’isola caraibica si è aggravata dalla fine di agosto e da allora si sono verificati due blackout nazionali e il tasso di deficit massimo ha superato il 51% e rimane al di sopra del 40%, secondo i dati della società collegata al Ministero dell’Energia e delle Miniere.